
Helicobacter pylori: tutto quello che c’è da sapere
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Responsabile di gran parte dei nostri disturbi gastrici, Helicobacter pylori può facilmente renderci la vita difficile. Vi invitiamo a conoscere questo batterio frequente nel tratto digestivo e a scoprire come sbarazzarvene.
Da ricordare
- Presente nel 50% della popolazione, H. pylori prolifera nell’ambiente acido dello stomaco, provocando infiammazione e disturbi digestivi. È responsabile di gastriti, ulcere gastroduodenali e tumori gastrici.
- Questo batterio si trasmette principalmente per via orale, spesso all’interno del nucleo familiare.
- I sintomi dell’infezione includono mal di stomaco, reflusso acido, ulcere e nausea.
- La diagnosi si basa su una gastroscopia e su esami specifici (analisi del sangue, test del respiro).
- Il trattamento convenzionale combina antibiotici e inibitori della pompa protonica (IPP). Un’alimentazione adeguata e l’assunzione di probiotici contribuiscono a migliorare il benessere gastrico.
Da dove viene Helicobacter pylori e quali problemi provoca questo batterio?
Helicobacter pylori, o H. pylori, è un batterio molto comune, che deve il suo nome alla sua struttura a forma di elica. Facile da riconoscere al microscopio, è dotato di flagelli all’estremità. Si tratta di un batterio patogeno che predilige l’ambiente acido dello stomaco. Man mano che prolifera, provoca un’infiammazione della mucosa gastrica chiamata gastrite. Se l’infezione non viene trattata tempestivamente e le difese dell’organismo perdono il controllo sulla proliferazione di H. pylori, compaiono disturbi gastrici.
Presente nella metà della popolazione mondiale, questo batterio è responsabile, tra l’altro, del 70-80% delle ulcere gastroduodenali. L’ulcera è un’erosione (lesione) della mucosa dello stomaco o del duodeno (la prima parte dell’intestino tenue), che può arrivare a perforare la parete di questi organi. In rari casi (1%), l’ulcera può anche evolvere in un tumore allo stomaco. Pertanto, H. pylori è all’origine di circa l’80% dei tumori gastrici.
Come si contrae Helicobacter pylori?
La trasmissione dei germi avviene essenzialmente per via orale, il più delle volte all’interno del nucleo familiare: dai genitori ai figli, tra fratelli e sorelle. Può verificarsi abbastanza presto, già durante l’infanzia. Se non viene trattata, l’infezione persiste per tutta la vita, causando vari disturbi che possono passare più o meno inosservati a seconda dei casi. In Francia, la contaminazione da Helicobacter pylori potrebbe interessare fino a 17 milioni di persone.
Come si fa a sapere se si ha Helicobacter pylori ?
I sintomi più frequenti
Nella maggior parte dei casi, l’infezione da H. pylori non si manifesta nei primi anni. Per questo motivo viene rilevata raramente nei bambini piccoli, anche quando sono portatori del batterio. I primi segnali compaiono quando i microrganismi patogeni si sviluppano sempre di più. A seconda della loro gravità e della sensibilità di ciascuno, potrebbero non essere subito notati.
I sintomi più frequenti che possono rivelare la presenza di Helicobacter pylori sono quelli che indicano un’infiammazione cronica della parete dello stomaco:
- Mal di stomaco
- Disturbi digestivi
- Senso di pesantezza durante la digestione
Se la situazione è evoluta fino a un’ulcera, è molto probabile che si manifestino:
- Dolori gastrici irradiati (sensazione di bruciore alla schiena)
- Forti dolori addominali
- Reflusso acido
- Nausea, vomito
Che questi sintomi siano presenti o meno, solo un medico può formulare una diagnosi certa e definitiva di infezione da Helicobacter pylori.
Visita medica ed esami di screening
Se sospettate un’infezione da Helicobacter pylori, chiedete il parere del vostro medico. Vi sottoporrà a un questionario dettagliato per valutare i precedenti familiari e i sintomi di cui soffrite. In base alla diagnosi, deciderà se prescrivere o meno ulteriori esami.
Di solito si esegue una gastroscopia, effettuata da un gastroenterologo. Durante l’esame, una telecamera viene introdotta nello stomaco passando attraverso l’esofago. Ciò consente di osservare direttamente la mucosa gastrica per individuare eventuali infiammazioni o lesioni. Nel corso dell’esame, lo specialista preleva cellule dello stomaco, che consentono a un biologo di rilevare la presenza di Helicobacter pylori e individuare un eventuale tumore gastrico.
Un esame del sangue preliminare può inoltre escludere la possibilità di un’infezione. Se risulta positivo, sarà comunque necessario effettuare la gastroscopia. In laboratorio è possibile eseguire altri due test. Tuttavia, poiché non sono rimborsati dalla Sécurité Sociale, vengono effettuati raramente. Si tratta del test del respiro all’urea marcata e della ricerca di antigeni nelle feci.
Come curare Helicobacter Pylori?
Il trattamento tradizionale
Una volta identificata, la presenza del batterio Helicobacter pylori può essere eliminata con relativa facilità, ricorrendo a un semplice trattamento antibiotico e a un antiacido di tipo IPP (inibitore della pompa protonica). L’analisi biologica delle cellule gastriche consente generalmente di stabilire quale molecola sarà più efficace per eliminarlo. Il trattamento farmacologico è relativamente breve e dura dai 10 ai 14 giorni.
Come eliminare Helicobacter pylori in modo naturale?
Come spesso accade nell’ambito della salute naturale, l’alimentazione svolge un ruolo importante nella prevenzione e nel trattamento della gastrite e/o dell’ulcera gastroduodenale. Da sola non può guarire un’ulcera già presente, ma può favorire l’eliminazione di Helicobacter pylori se associata al trattamento medico convenzionale. In particolare, si consiglia di preparare pasti leggeri ed evitare alcuni cibi e bevande (vedi video):
- Cibi grassi
- Cibi molto zuccherati: zuccheri industriali, dolciumi, ecc.
- Cibi acidi, in particolare il pomodoro cotto
- Latticini in caso di intolleranza al lattosio (si possono consumare se non provocano sintomi specifici)
- Caffè, tè
- Alcol
- Bevande gassate e succhi di frutta acidi
I probiotici, da parte loro, offrono numerosi benefici per l’apparato digerente e rappresentano una soluzione naturale per molti disturbi. Alcuni ceppi utilizzati negli studi clinici hanno dimostrato efficacia contro Helicobacter pylori, in particolare Saccharomyces boulardii e Lactobacillus reuteri. Questi ceppi probiotici contribuiscono a ridurre la carica batterica nello stomaco, favorendo l’eliminazione di H. pylori durante la digestione.
Per questo motivo abbiamo scelto Lactobacillus reuteri come ingrediente principale della nostra formula L Reuteri (ex Pylo Balance), pensata per il benessere gastrico. Per una maggiore efficacia, l’abbiamo associato a Lactobacillus rhamnosus e Lactobacillus plantarum, probiotici dai benefici riconosciuti.







