Helicobacter pylori

Come trattare l’Helicobacter pylori?

La proliferazione del batterio Helicobacter pylori nello stomaco è all’origine di un notevole disagio digestivo. E questo non fa che aumentare con il passare degli anni, se l’infezione non viene trattata! Vi spieghiamo perché e come trattare Helicobacter pylori.

Da ricordare:

  • Helicobacter pylori è un batterio responsabile di un’infiammazione cronica dello stomaco. Questa può evolvere in un’ulcera o, più raramente, in un tumore gastrico.
  • Provoca disturbi digestivi: bruciore di stomaco, gonfiore e mal di pancia.
  • Il trattamento medico si basa su una terapia antibiotica associata a un antiacido. È efficace nel 90% dei casi.
  • Parallelamente alla terapia farmacologica, uno stile di vita adeguato e l’assunzione di probiotici possono aiutare ad alleviare i sintomi.

Perché trattare Helicobacter pylori ?

Helicobacter pylori è un batterio che deve il suo nome alla forma a spirale. Contratto generalmente molto presto nella vita, spesso già durante l’infanzia, si trasmette per via orale. Si sviluppa poi nello stomaco, dove trova particolarmente gradevole l’ambiente acido.

Anche se la proliferazione di Helicobacter pylori passa inosservata nei primi anni, è sempre responsabile di un’infiammazione della mucosa gastrica. Con il tempo, questa gastrite provoca diversi disturbi digestivi, più o meno fastidiosi. Soprattutto, però, se non viene trattata, rischia di evolvere in patologie più gravi:

  • Ulcera gastrica
  • Ulcera duodenale
  • Tumore gastrico nell’1% dei casi

L’infezione da H. pylori interessa dal 15 al 30% delle persone. È quindi molto frequente. Si manifesta principalmente con:

  • Bruciore gastrico (e, nei casi atipici, anche dolori alla schiena)
  • Mal di pancia
  • Difficoltà digestive (dispepsia)
  • Gonfiore
  • Eruttazioni
  • Stanchezza

Per ritrovare il benessere digestivo ed evitare le gravi complicazioni legate all’attività di Helicobacter pylori, è importante individuarne la presenza e, soprattutto, eradicare il batterio il prima possibile. Il trattamento è ben consolidato e oggi, grazie ai principi attivi disponibili, risulta semplice ed efficace.

La diagnosi dell’infezione da H. pylori

Quando vi rivolgete al medico per disturbi che fanno pensare a una gastrite o a un’ulcera gastroduodenale, il medico valuta attentamente la vostra situazione: sintomi, anamnesi e precedenti familiari. Se il quadro sembra tipico di queste patologie, raccomanda un esame di approfondimento per confermare la gastrite e la presenza di H. pylori. Di solito si tratta di una fibroscopia gastrica (o gastroscopia) con biopsia.

L’esame consiste nell’introdurre una piccola videocamera endoscopica nell’esofago per osservare visivamente la mucosa gastrica. In questa occasione, il gastroenterologo che esegue l’esame preleva cellule dello stomaco da diversi punti. Queste vengono poi analizzate attentamente da un biologo, che verifica la resistenza dei batteri a diversi antibiotici per individuare quelli più efficaci.

Il trattamento tradizionale dell’infezione da Helicobacter pylori

Il trattamento classico dell’infezione da H. pylori dura generalmente una decina di giorni e prevede l’assunzione di amoxicillina e claritromicina, associate a un inibitore della pompa protonica (IPP), un farmaco antiacido. Si tratta della cosiddetta triplice terapia. In alcuni casi, la claritromicina viene sostituita dalla levofloxacina.

Quando l’antibiogramma eseguito dal biologo dopo la biopsia rivela una resistenza dei batteri agli antibiotici indicati, lo specialista prescrive una quadruplice terapia. Questa comprende sempre un IPP, ma anche bismuto, tetraciclina e metronidazolo. In caso di gravidanza o allattamento, il trattamento potenzialmente pericoloso per il feto o il lattante verrà rimandato.

Nel 90% dei casi, questa terapia farmacologica ha successo. Circa un mese dopo la triplice o quadruplice terapia, viene generalmente eseguito un test del respiro all’urea marcata per confermare l’eradicazione di Helicobacter pylori. Se, purtroppo, il test rileva la presenza del batterio, sarà necessario rivolgersi a uno specialista.

Trattare Helicobacter pylori in modo naturale

Come nel caso di qualsiasi malattia che possa evolvere in disturbi gravi, se sospettate di aver contratto Helicobacter pylori è opportuno consultare il vostro medico curante. Solo un esame medico approfondito può confermare la presenza del batterio e definire le basi del trattamento dell’infezione. Potete tuttavia adottare alcune misure per ridurre l’acidità dello stomaco e favorire l’eliminazione del batterio H. pylori.

Per prima cosa, eliminate i fattori che stimolano un’eccessiva secrezione di acido gastrico:

  • Riducete, o meglio ancora eliminate, il consumo di tabacco, alcol, latte, tè, caffè, cioccolato e grassi
  • Evitate alcuni farmaci: aspirina, ibuprofene, ketoprofene ecc.
  • Evitate i pasti troppo abbondanti, soprattutto poco prima di andare a dormire.

Inoltre, alcuni alimenti possono favorire la cicatrizzazione della mucosa gastrica, come il miele e gli yogurt ricchi di probiotici. Alcuni probiotici, infatti, hanno dimostrato di poter intrappolare i batteri H. pylori e favorirne l’eliminazione durante la digestione.

È il caso di Lactobacillus reuteri, un fermento lattico che abbiamo associato ad altri due probiotici nel nostro integratore alimentare L. Reuteri (ex Pylo Balance), pensato per favorire il benessere digestivo. Questo integratore alimentare in capsule può essere assunto durante una fase acuta, come ciclo di trattamento oppure come mantenimento per limitare la proliferazione dei batteri patogeni. È un prezioso alleato per liberarsi del disagio digestivo.