
Helicobacter pylori è contagioso?
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Helicobacter pylori è un batterio a forma di spirale il cui ospite principale è l’essere umano. Poiché predilige gli ambienti acidi, prolifera esclusivamente nello stomaco, in particolare a livello del piloro. Quando l’infezione è presente da un po’ di tempo, si può trovare H. pylori anche sulle pareti gastriche e, talvolta, nelle feci. Ma Helicobacter pylori è contagioso? Ecco tutto quello che c’è da sapere!
Cosa ricordare:
- Helicobacter pylori è contagioso e si trasmette per via orale (saliva, vomito) o oro-fecale (contatto con le feci).
- Circa la metà della popolazione mondiale è portatrice di Helicobacter pylori; spesso l’infezione si contrae durante l’infanzia.
- Il contagio a volte passa inosservato, perché nei primi anni provoca pochi sintomi fastidiosi.
- Helicobacter pylori può causare una gastrite con bruciore di stomaco che, se non trattata, può evolvere in un’ulcera gastroduodenale e, in rari casi, in un tumore allo stomaco.
- Un ciclo di 10 giorni di antibiotici associato a un farmaco antiacido è sufficiente per curare questo tipo di infezione. Alcuni ceppi di probiotici possono anche aiutare a eliminare più rapidamente i batteri.
Helicobacter pylori: è contagioso oppure no?
Come qualsiasi microbo, Helicobacter pylori può trasmettersi da una persona all’altra. L’infezione è quindi contagiosa. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, è benigna, soprattutto nei primi anni successivi al contagio. Poiché il batterio vive nella parte superiore del tubo digerente, la trasmissione avviene principalmente per via orale, tramite il contatto con la saliva o il vomito. Per insediarsi in un nuovo ospite, richiede quindi una certa vicinanza alla persona infetta.
Più raro, il contagio per via oro-fecale avviene tramite il contatto con feci che contengono il batterio. Questa situazione è più frequente nei Paesi in via di sviluppo o in condizioni igieniche inadeguate. Generalmente è legata a mani lavate poco accuratamente, al consumo di acqua contaminata da escrementi e così via.
È possibile prevenire l’infezione da H. pylori?
Oggi, circa la metà della popolazione mondiale è portatrice del batterio Helicobacter pylori, spesso senza saperlo. Nella maggior parte dei casi, nei primi anni l’infezione passa inosservata. Questo perché il batterio provoca sintomi solo quando si è moltiplicato a sufficienza. Inoltre, queste stesse manifestazioni possono essere facilmente attribuite ad altre cause (virus, alimentazione inadeguata, stress ecc.).
Spesso il batterio si contrae già durante l’infanzia, all’interno della famiglia. A meno di rivolgersi a un medico per sintomi molto indicativi, è raro sottoporsi a esami per cercarlo. Helicobacter pylori trova quindi condizioni favorevoli per passare indisturbato da una persona all’altra.
Sarebbe illusorio e poco sensato cercare a tutti i costi di evitare il contagio da H. pylori, soprattutto perché l’infezione si cura facilmente. È invece importante non trascurare i segnali che indicano la presenza del batterio nello stomaco.
Contagio da H. pylori: è grave, dottore?
La proliferazione di Helicobacter pylori nello stomaco causa un’infiammazione della mucosa gastrica chiamata gastrite. Questa provoca diverse manifestazioni, simili a quelle che si possono avvertire dopo aver consumato pasti troppo abbondanti, grassi o piccanti:
- Bruciore di stomaco
- Senso di pesantezza
- Difficoltà digestive
- Reflusso acido
- Eruttazioni
- Gonfiore
A questo punto non c’è nulla di drammatico, ma è necessario intervenire per evitare che la situazione peggiori. Se non trattata, la gastrite comporta complicazioni dolorose e dannose per la salute. La più comune è l’ulcera gastroduodenale, in cui una o più aree della mucosa gastrica vengono lesionate. Si formano piaghe sempre più estese, che possono arrivare a perforare lo stomaco o il duodeno.
In caso di ulcera gastrica o duodenale, il dolore è generalmente più intenso e cronico. A seconda della posizione delle lesioni, mangiare può attenuare il dolore oppure accentuarlo. Se si verificano episodi di vomito, è possibile che il vomito contenga tracce di sangue. È allora indispensabile consultare un medico per risolvere al più presto la situazione. In circa l’1% dei casi, l’infezione da H. pylori può anche evolvere in un adenocarcinoma gastrico (tumore allo stomaco).
Come eliminare Helicobacter pylori?
Il trattamento dell’infezione da H. pylori è semplice: 10 giorni di antibiotici associati a un farmaco antiacido e il problema è risolto! Non c’è quindi motivo di rinunciare alle cure se sospetti che questo batterio sia responsabile dei tuoi disturbi gastrici. Prima, il medico curante ti prescriverà uno o più esami per confermare la presenza del microbo nello stomaco. Potrebbe trattarsi di una gastroscopia con biopsia, di un test del respiro con urea marcata, di un prelievo del sangue o della ricerca di antigeni nelle feci.
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