
Melatonina: dosaggio massimo, rischi per la salute e precauzioni d’uso
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La melatonina è un neurotrasmettitore prodotto naturalmente dal corpo umano per regolare i ritmi biologici. Favorisce in particolare l’addormentamento e il mantenimento del sonno. È infatti soprannominata ormone del sonno. La melatonina viene utilizzata anche sotto forma di farmaco o integratore alimentare per alleviare alcuni disturbi del sonno. In questo articolo parliamo della melatonina, della dose massima da assumere e delle precauzioni per il suo utilizzo.
Da ricordare:
- La melatonina, o ormone del sonno, viene utilizzata per trattare l’insonnia, le difficoltà ad addormentarsi e il jet lag.
- In Francia sono disponibili diversi prodotti per adulti e bambini. Si trova in particolare sotto forma di farmaci e integratori alimentari a rilascio prolungato, immediato o ritardato.
- La dose abituale per i disturbi del sonno è di 1-2 mg alcuni minuti prima di coricarsi. In caso di jet lag è di 0,5 mg, senza superare i 2 mg al giorno, secondo l’Anses.
- Gli effetti collaterali in caso di assunzione eccessiva includono sonnolenza diurna, mal di testa e difficoltà di concentrazione.
- La melatonina è sconsigliata in alcune situazioni: gravidanza, allattamento, bambini, conducenti e assunzione di determinati farmaci.
Melatonina: dose massima e dose ideale a seconda delle situazioni
I benefici dell’integrazione di melatonina
Per trattare i disturbi del sonno si utilizza una forma sintetica di melatonina:
- Insonnia
- Ritardo della fase del sonno (che riguarda chi va a dormire tardi)
- Difficoltà ad addormentarsi (con aumento del tempo di latenza, cioè del tempo necessario per passare dalla veglia al sonno)
- Risvegli notturni frequenti
Numerosi studi hanno confrontato un gruppo che assumeva melatonina con uno che assumeva un placebo, evidenziando così i benefici nei pazienti affetti da disturbi del sonno associati a una carenza di melatonina. Questi risultati si basano, tra l’altro, su pubblicazioni reperibili in banche dati scientifiche come PubMed, che rafforzano l’affidabilità delle osservazioni cliniche.
Nel corso di ogni studio, i ricercatori osservano anche la variabilità delle risposte all’interno dello stesso gruppo, il che consente di individuare i profili più ricettivi al trattamento, indipendentemente dall’effetto placebo.
Indirettamente, la melatonina consente anche di attenuare i sintomi dovuti alla mancanza di sonno, come stanchezza, irritabilità, stress, difficoltà di concentrazione o riduzione della vigilanza. Viene utilizzata anche per aiutare chi soffre di difficoltà ad addormentarsi a causa del jet lag durante un viaggio all’estero. Tuttavia, per ottimizzare questi effetti è indispensabile migliorare complessivamente le proprie abitudini di vita, mantenendo orari regolari per andare a dormire.
Può essere presa in considerazione anche in contesti specifici, come nel caso di alcune persone con disturbo dello spettro autistico (DSA), disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) o disturbi psichici, sempre sotto controllo medico.
In Francia è disponibile in diverse forme:
- Il farmaco a rilascio prolungato Circadin® prescritto per il trattamento dell’insonnia negli adulti di età superiore ai 55 anni
- Il trattamento Slenyto® in compresse a rilascio prolungato destinato ai bambini con ADHD o DSA
- Gli integratori alimentari a rilascio immediato, prolungato o ritardato
Posologia abituale della melatonina e dose massima raccomandata
Per quanto riguarda la posologia della melatonina per trattare l’insonnia e i ritardi nell’addormentamento, si consiglia di assumere 1-2 mg di melatonina, da 30 a 60 minuti prima di coricarsi. Per alleviare i disturbi del sonno legati al jet lag (differenza di fuso orario), si raccomandano 0,5 mg di melatonina, da 30 a 60 minuti prima di coricarsi, il giorno prima e il giorno della partenza. L’assunzione deve poi proseguire per alcuni giorni dopo l’arrivo a destinazione.
In alcuni casi, si può valutare un’assunzione per diverse settimane sotto controllo medico per ristabilire gradualmente un ritmo sonno-veglia equilibrato.
Per evitare effetti collaterali che possono compromettere la sicurezza, in particolare sonnolenza e disturbi della vigilanza, l’Anses raccomanda di non superare la dose massima giornaliera di 2 mg.
Effetti collaterali, sovradosaggio, controindicazioni e interazioni farmacologiche
L’assunzione di melatonina può provocare alcuni effetti indesiderati, principalmente sonnolenza diurna, difficoltà di concentrazione e cefalea (mal di testa).
Superare la dose massima di melatonina accentua questi effetti e ne aumenta l’azione soporifera, ma non comporta complicazioni gravi. Ogni paziente può comunque reagire in modo diverso, da cui l’importanza di personalizzare le dosi. Nei bambini, la sicurezza del trattamento dipende anche dal supporto dei genitori, soprattutto per stabilire abitudini regolari e adeguate per andare a dormire.
L’uso dell’ormone del sonno è invece sconsigliato ad alcune persone :
- Donne in gravidanza e in allattamento
- Bambini e adolescenti (in alcune situazioni, a seconda dell’età e del contesto, i genitori possono chiedere un parere medico se intendono somministrarla al proprio figlio)
- Utilizzatori di macchine utensili o autisti di mezzi pesanti
- Persone con epilessia, asma, ipertensione arteriosa, insufficienza epatica o diabete di tipo 2 trattate con farmaci
- Pazienti in terapia con anticoagulanti, antinfiammatori (cortisonici), antidepressivi o ansiolitici
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