
Integrazione di melatonina: assuefazione, sonnolenza, facciamo chiarezza!
6 min
Agendo sui ritmi circadiani, la melatonina è responsabile della sincronizzazione del ciclo sonno-veglia. Aiuta ad addormentarsi più rapidamente, a combattere l’insonnia e a ridurre i risvegli notturni. Viene utilizzata anche per alleviare i disturbi del sonno legati al jet lag. Per questo è uno dei principi attivi di punta degli integratori alimentari dedicati al sonno. Ma può creare dipendenza? Melatonina, assuefazione, dipendenza, sospensione e dosaggi da rispettare: in questo articolo facciamo chiarezza!
Da ricordare:
- La melatonina è un ormone prodotto naturalmente dal cervello per regolare il ciclo sonno-veglia. Favorisce un addormentamento naturale e non crea dipendenza.
- A differenza dei sonniferi, non provoca assuefazione e non è necessario aumentare le dosi con il passare del tempo.
- Se usata in modo scorretto, può tuttavia provocare alcuni effetti collaterali: mal di testa, vertigini o sonnolenza diurna.
- Il rischio di sovradosaggio è molto basso. Si consiglia, tuttavia, di non superare i 2 mg al giorno, per evitare di favorire disturbi della vigilanza. Per questo, la maggior parte delle formule in commercio contiene 1,9 mg.
- La melatonina è sconsigliata in alcuni casi: donne in gravidanza, bambini, persone che soffrono di determinati disturbi dell’umore o che seguono terapie specifiche con cui potrebbero verificarsi interazioni.
Esiste il rischio di dipendenza dalla melatonina: vero o falso?
FALSO!
Sebbene sia classificata nel dizionario Vidal come “sostanza a effetto terapeutico”, la melatonina è prima di tutto un ormone secreto naturalmente dal nostro cervello. Il corpo umano è abituato a vederla circolare quando la luminosità diminuisce, per preparare all’addormentamento, inducendo torpore e rilassamento. Viene infatti chiamata ormone del sonno.
Alcune persone che, per diverse ragioni biologiche, non producono abbastanza melatonina possono assumerla sotto forma di integratori alimentari o farmaci per favorire un addormentamento più rapido, prevenire i risvegli notturni e l’insonnia o, più in generale, alleviare i disturbi del sonno.
Tuttavia, non si tratta di un sonnifero né di un ansiolitico. La melatonina non è nemmeno una droga o una sostanza psicotropa. Non crea quindi dipendenza, come possono fare alcuni farmaci di sintesi o persino alcune piante.
Quando si smette di assumere l’integratore alimentare, non si avverte alcuna crisi di astinenza. L’unico rischio dopo l’interruzione è che tornino i disturbi del sonno che avevano indotto ad assumere l’integratore di melatonina, se nel frattempo non si è intervenuti sulle cause della carenza.
Ci si abitua agli effetti della melatonina e bisogna aumentare le dosi: vero o falso?
FALSO!
La melatonina non provoca assuefazione, a differenza di alcuni farmaci ansiolitici o ipnotici. Il ruolo di questo neurotrasmettitore non è farvi dormire “stordendovi”, ma segnalare al sistema nervoso che è arrivato il momento di rilassarsi, affinché aumenti la “pressione del sonno” che induce l’addormentamento. Non c’è quindi bisogno di aumentare le dosi man mano che si continua ad assumerla, perché il corpo non dovrebbe abituarsi all’azione di questo semplice messaggero. È anche per questo che, quando si interrompe l’assunzione, non si manifesta una sindrome da astinenza.
La melatonina provoca effetti collaterali: vero o falso?
VERO!
La melatonina provoca pochi effetti indesiderati, ma può succedere. In questo caso, si possono manifestare mal di testa, vertigini o una sindrome depressiva passeggera. Se non la si usa correttamente o l’organismo la elimina lentamente, può anche causare stanchezza e persino sonnolenza durante il giorno.
Per evitare la sonnolenza diurna, assicuratevi di assumere l’integratore alimentare 30 minuti prima di coricarvi e non nel cuore della notte, in seguito a un risveglio notturno. Inoltre, prestate attenzione al tipo di prodotto che utilizzate. La gamma di integratori alimentari a base di melatonina comprende diverse formulazioni:
- A rilascio immediato per favorire un rapido addormentamento
- A rilascio prolungato per una diffusione durante tutta la notte che aiuta a mantenere il sonno
- A rilascio ritardato per chi dorme troppo poco
È possibile andare in sovradosaggio di melatonina: vero o falso?
FALSO!
Quando si assume melatonina, il rischio di sovradosaggio è praticamente nullo. Tuttavia, una dose elevata può causare disturbi della concentrazione o effetti collaterali passeggeri.
L’ANSES (Agenzia nazionale per la sicurezza sanitaria dell’alimentazione) raccomanda di non superare la dose massima di 2 mg al giorno. Si tratta, però, più di una questione di sicurezza legata alla vigilanza che di un vero e proprio pericolo per la salute. È anche sulla base di questa raccomandazione che il dosaggio massimo degli integratori è ufficialmente fissato a meno di 2 mg. La maggior parte dei prodotti in commercio contiene quindi un dosaggio standard di 1,9 mg. Solo i farmaci soggetti a prescrizione, come Circadin®, possono avere un dosaggio di 2 mg o più al giorno.
In alcuni casi bisogna evitare la melatonina: vero o falso?
VERO!
Sebbene sia sintetizzata da tutti gli esseri umani, la melatonina non è adatta a chiunque. Può infatti interagire con alcuni farmaci o causare disturbi in presenza di determinate patologie.
Per esempio, le persone che guidano molto dovrebbero evitarne l’uso, così come le donne in gravidanza o in allattamento, i bambini e gli adolescenti. L’assunzione di melatonina è inoltre incompatibile con le terapie per il diabete di tipo 2, l’epilessia, l’ipertensione arteriosa o i disturbi della coagulazione.
Inoltre, è sconsigliata alle persone che soffrono di disturbi psichiatrici, di depressione o di asma. L’ANSES sconsiglia anche l’assunzione di integratori alimentari contenenti melatonina alle persone che soffrono di malattie autoimmuni o infiammatorie, a causa dei suoi effetti sul sistema immunitario.
Ci sono situazioni in cui la melatonina non è efficace: vero o falso?
VERO!
L’uso della melatonina è indicato solo quando i disturbi del sonno sono legati a una carenza, generalmente dovuta a una secrezione fisiologica insufficiente o sfasata. Se le difficoltà ad addormentarsi dipendono da altro, per esempio da uno stato di forte stress, da dolori, da un problema di salute che disturba il sonno o da un ambiente poco favorevole a una notte tranquilla, l’integrazione sarà inefficace.
Tuttavia, alcune di queste situazioni, in particolare lo stress, possono causare una riduzione della secrezione di melatonina. Per questo, se soffrite di disturbi del sonno ricorrenti, è preferibile chiedere il parere di un professionista della salute per individuare il trattamento più adatto alla vostra situazione.
Il nostro integratore di melatonina senza dipendenza, sonnolenza né assuefazione
Da assumere 30 minuti prima di coricarsi con un bicchiere d’acqua, il nostro integratore alimentare Melatonina apporta 1,9 mg di melatonina per dose e 60 mg di aXivite®, un principio attivo brevettato che ottimizza gli effetti dell’ormone del sonno. Prodotta in Francia, la nostra formula esclusiva agisce più a lungo e più efficacemente sui disturbi del sonno, senza provocare dipendenza, assuefazione né sonnolenza diurna. Vi regala così un sonno ristoratore che dura tutta la notte, senza effetti collaterali.







