
Quali sono i sintomi di una carenza di melatonina?
5 min
Occhiaie, aspetto stanco, difficoltà di concentrazione, mal di testa, umore a terra e difficoltà ad alzarsi… Le vostre notti sono agitate e si comincia a vedere? Forse non producete abbastanza melatonina, il famoso ormone del sonno! In questo articolo vi parliamo delle cause e dei sintomi della carenza di melatonina.
Da ricordare:
- La melatonina è l’ormone del sonno. Regola l’alternanza giorno/notte e favorisce l’addormentamento e il mantenimento del riposo.
- La sua produzione diminuisce a causa della luce intensa, dello stress, della menopausa, di una carenza di serotonina o del jet lag.
- La carenza provoca insonnia, risvegli notturni, stanchezza, irritabilità, calo della vigilanza, disturbi dell’umore e occhiaie.
- Una carenza di melatonina altera anche il cortisolo. Questo aumenta la stanchezza, riduce la motivazione e favorisce la depressione.
- L’integrazione ripristina il sonno. La nostra formula con aXivite ne migliora e prolunga gli effetti, per notti serene.
Origine e sintomi della carenza di melatonina
A cosa serve la melatonina?
La melatonina è il famoso ormone del sonno. È un neurotrasmettitore che comunica con il nostro sistema nervoso e gli indica se è giorno o notte. Il suo meccanismo d’azione è semplice: poiché è secreta dall’epifisi (o ghiandola pineale) solo di notte o quando la luminosità è scarsa, la sua presenza o assenza nel sangue indica all’organismo cosa deve fare.
Se la melatonina circola nel sangue, è ora di dormire. Se non è rilevabile, significa che è il momento di stare svegli. È quindi la sua secrezione a innescare la stanchezza che precede l’addormentamento, a permettere di addormentarsi rapidamente e a mantenere il sonno per tutta la notte. Quando tutto funziona normalmente, il picco di produzione viene raggiunto intorno alle 3 del mattino. Da quel momento, la produzione diminuisce progressivamente. È l’assenza quasi totale di melatonina nel sangue a indicare al sistema nervoso che è ora di svegliarsi.
Perché si ha una carenza di melatonina?

La produzione di melatonina è strettamente legata all’esposizione alla luce, naturale o artificiale, anche se la luce del giorno è quella che la influenza maggiormente. La sintesi di questo ormone può essere inibita quando la retina è esposta a una luce intensa (oltre 2500 lux) a fine giornata oppure alla luce blu degli schermi LED (PC, smartphone, tablet, televisione). Per questo si sconsiglia di usare questo tipo di dispositivi la sera, prima di andare a dormire. Infatti, finché il cervello non percepisce una diminuzione significativa della luminosità, non produce melatonina.

Al contrario, la sintesi di quest’ultima può essere alterata anche dalla scarsa luminosità durante il giorno, perché in tal caso l’organismo fa più fatica a determinare se è giorno o notte e non avvia la secrezione al momento giusto. Questo fenomeno riguarda, per esempio, le persone non vedenti, chi lavora di notte o le popolazioni nordiche, esposte a lunghi periodi di oscurità.
La carenza può essere causata anche da cambiamenti occasionali, per esempio:
- alterazioni ormonali, soprattutto durante la menopausa
- una carenza di serotonina, l’ormone a partire dal quale viene sintetizzata la melatonina
- una carenza di L-triptofano, un amminoacido indispensabile per la produzione di serotonina
- stress passeggero o cronico
- un cambiamento improvviso degli orari di sveglia e di sonno o frequenti cambiamenti di orario, per esempio per chi lavora su turni a rotazione
- un viaggio all’estero che provoca il jet lag
Le conseguenze della carenza di melatonina sul sonno
Una secrezione insufficiente di melatonina può influire sulla qualità del sonno. I segnali più comuni di questa carenza sono diversi:
- insonnia,
- difficoltà ad addormentarsi,
- risvegli notturni frequenti,
- ritardo delle fasi del sonno,
- difficoltà a svegliarsi al mattino.
Naturalmente, queste manifestazioni si accompagnano anche a sintomi legati alla mancanza di sonno:
- stanchezza durante il giorno,
- sonnolenza diurna,
- irritabilità, aggressività,
- calo della vigilanza,
- difficoltà di concentrazione e di memoria,
- aumento dello stress e dell’ansia,
- calo del morale,
- occhiaie,
- tensioni muscolari.
Gli altri sintomi della carenza di melatonina
Regolando il ciclo circadiano e quindi l’alternanza sonno/veglia, la melatonina agisce sui ritmi biologici. Se questi vengono alterati, la secrezione di cortisolo, un ormone coinvolto nei meccanismi della motivazione, può risultare insufficiente. In sua assenza, è più difficile svolgere le attività quotidiane e può persino comparire una sensazione di depressione. Questi sintomi sono ancora più accentuati se la carenza di melatonina è dovuta a una carenza di serotonina (soprannominata, a ragione, “ormone della felicità”).
La melatonina svolge anche un’azione antiossidante. A questo titolo, aiuta a contrastare l’invecchiamento precoce delle cellule in tutto il corpo. Quando la ghiandola pineale non ne secerne a sufficienza, possono manifestarsi disturbi legati allo stress ossidativo.
Come capire se avete davvero una carenza di melatonina?

Se soffrite di sintomi che fanno pensare a una carenza di melatonina, è possibile analizzare le urine raccolte nelle ultime 24 ore. L’analisi ricerca tracce di 6-sulfatossimelatonina, uno dei principali metaboliti della melatonina. Misurarne la quantità aiuta a stabilire se il corpo ne produce a sufficienza. Nella pratica, però, questo test è poco utilizzato. Infatti, in genere è sufficiente assumere un integratore di melatonina per alcuni giorni per verificare l’ipotesi di una carenza.
L’integrazione di melatonina per ripristinare un normale ritmo del sonno
Assumere un integratore alimentare a base di melatonina è un buon modo per compensarne la carenza e ritrovare un sonno ristoratore. Consigliato per favorire un rapido addormentamento e mantenere un sonno profondo, questo tipo di integratore è disponibile senza ricetta, purché non apporti più di 2 mg di melatonina per dose giornaliera. Alcuni sono arricchiti con principi attivi naturali che contribuiscono a migliorare la qualità del sonno. Attenzione, però: in alcune situazioni è preferibile evitare questo tipo di integratore alimentare, come ricorda l’ANSES.
La nostra formula Melatonina aiuta ad aumentare il livello dell’ormone del sonno nel sangue, favorendo l’addormentamento all’inizio della notte o attenuando gli effetti del jet lag. Non crea dipendenza né assuefazione e non causa sonnolenza; contiene inoltre il principio attivo brevettato aXivite. Questo analogo della capsaicina migliora e prolunga l’azione della melatonina nell’organismo, per un sonno più riposante. Lo trovate nel nostro negozio online!







