la flore intestinale

Quali sono i sintomi della distruzione della flora intestinale?

Svolgendo un ruolo importante nel corretto funzionamento dell’apparato digerente, la flora intestinale è anche fondamentale per mantenere le difese naturali dell’organismo. In determinate circostanze può alterarsi, o addirittura essere distrutta, causando diversi problemi di salute. Quali sono i sintomi della distruzione della flora intestinale e come porvi rimedio? Vi spieghiamo tutto!

Da ricordare:

  • La distruzione della flora intestinale può causare disturbi digestivi (gonfiore, diarrea, digestione difficile, mal di pancia…), un calo delle difese immunitarie con malattie più frequenti e carenze nutrizionali.
  • Può essere provocata da diversi fattori: assunzione di antibiotici, alimentazione squilibrata, stress cronico.
  • Può favorire allergie, infezioni, problemi della pelle, stanchezza e persino disturbi metabolici o nervosi, come il sonno disturbato o una maggiore tendenza all’ansia e allo stress.
  • Anche alcune malattie metaboliche, come il diabete, possono essere associate a un microbiota squilibrato.
  • Per riequilibrare il microbiota, si consiglia un ciclo di probiotici. Probio+ contiene 10 ceppi selezionati di fermenti lattici, per rafforzare efficacemente la flora intestinale.

Distruzione della flora intestinale: sintomi vari

Un equilibrio fragile

Per tutta la vita, il nostro apparato digerente ospita una popolazione immensa di batteri e lieviti benefici. Questi contribuiscono a mantenerne il corretto funzionamento e a difendere l’organismo da numerose aggressioni esterne.

All’interno dell’apparato digerente, l’intestino ospita la maggior parte di questa colonia di batteri benefici chiamati probiotici. Appartenenti al gruppo dei fermenti lattici, costituiscono la flora intestinale, detta anche microbiota (o, più raramente, microbioma).

Il microbiota intestinale è una vera e propria barriera di difesa contro gli agenti patogeni e fa quindi parte del nostro sistema immunitario. Contribuisce a mantenere una digestione efficace e una buona salute. È composto principalmente da una grande varietà di microrganismi benefici, ma anche da alcuni microrganismi patogeni, che non causano problemi finché l’equilibrio viene preservato.

Purtroppo, i microrganismi vivi del microbiota intestinale possono essere distrutti da diversi fattori:

  • Alimentazione squilibrata
  • Stile di vita stressante o impegnativo
  • Consumo di tabacco o alcol
  • Inquinamento
  • Ecc.

Ancora più dannosa, l’assunzione di antibiotici può causare la distruzione quasi completa della flora intestinale. In questo caso si parla di disbiosi. Anche altri farmaci, come quelli che agiscono sul sistema immunitario (immunosoppressori, corticosteroidi…), possono essere nocivi per la flora intestinale.

La distruzione delle difese intestinali comporta lo sviluppo di diversi sintomi, che persistono fino al ripristino della popolazione di probiotici nell’intestino.

I sintomi digestivi

Tra i sintomi che possono segnalare la distruzione della flora intestinale troviamo:

  • Disturbi del transito intestinale: stitichezza, diarrea, feci irregolari, gonfiore e flatulenza
  • Dolori addominali, in particolare crampi intestinali
  • Sensazione di pancia gonfia
  • Infiammazione della mucosa digestiva

Anche se ad oggi il legame diretto tra lo sviluppo di queste patologie e un’alterazione del microbiota non è stato dimostrato in modo definitivo, la sindrome dell’intestino irritabile (colopatia funzionale), il morbo di Crohn e la colite ulcerosa sono disturbi i cui sintomi possono peggiorare in caso di distruzione della flora intestinale.

I sintomi generali

Se i disturbi digestivi sono i segnali più evidenti della distruzione della flora intestinale, anche altri sintomi possono indicare un’alterazione del microbiota, soprattutto per il suo ruolo nel sistema immunitario.

In caso di alterazione della flora, infatti, la permeabilità della mucosa intestinale non è più ottimale e gli allergeni, i virus e i batteri patogeni passano più facilmente nel flusso sanguigno. È ciò che viene chiamato iperpermeabilità intestinale o sindrome dell’intestino permeabile (leaky gut syndrome). È quindi frequente osservare un aumento delle allergie (raffreddore da fieno, eczema, orticaria) e delle infezioni, a cominciare dalla gastroenterite.

L’insorgenza di disturbi metabolici come il diabete di tipo 2 o l’obesità può essere favorita da uno squilibrio della flora digestiva. Lo sviluppo del cancro del colon-retto, che interessa più precisamente il colon, sarebbe influenzato anch’esso dalla disbiosi. Inoltre, questo fenomeno sembra essere associato anche a un’infiammazione di diverse cellule dell’organismo, comprese quelle del cervello.

Anche l’assorbimento dei nutrienti durante la digestione può essere compromesso, con il rischio di causare carenze di vitamine e minerali, in particolare di ferro. E questo anche quando l’alimentazione è equilibrata. Inoltre, i probiotici sembrano svolgere un ruolo nell’innesco del senso di sazietà. Agiscono quindi sull’aumento di peso e sul successo di una dieta dimagrante.

Ancora più sorprendentemente, alcuni disturbi neurologici possono insorgere più facilmente in caso di distruzione della flora intestinale. Numerosi risultati dimostrano un legame tra microbiota e cervello. Oggi si sospetta che questa relazione sia importante nello sviluppo di disturbi come stress, ansia, depressione e persino autismo!

Quale soluzione per prevenire la distruzione della flora intestinale e i suoi sintomi?

Prendersi cura del microbiota intestinale parte innanzitutto dall’alimentazione. Per cominciare, è utile evitare gli alimenti che possono danneggiare i batteri benefici dell’intestino. Si tratta principalmente di alimenti ultra-processati, ricchi di zuccheri aggiunti e grassi saturi. Al contempo, è particolarmente utile consumare alimenti ricchi di probiotici, ovvero quelli che contengono fermenti lattici. I migliori rappresentanti di questa categoria sono gli yogurt e i latti fermentati con fermenti vivi, il kefir, alcuni formaggi e le verdure fermentate con fermenti lattici, come i crauti o il kimchi.

Infine, per sostenere l’attività di questi batteri benefici, è essenziale consumare fibre alimentari e, soprattutto, fibre prebiotiche. Oltre a contribuire a mantenere un transito intestinale ottimale, nutrono i probiotici e ne favoriscono lo sviluppo. È facile assumerle con alimenti come l’aglio, la cipolla, il porro, l’asparago, il carciofo, la cicoria, i legumi e alcuni cereali integrali.

Oltre a un’alimentazione sana e a uno stile di vita equilibrato, in caso di distruzione parziale della flora intestinale è utile seguire un ciclo di probiotici per ripopolare e diversificare il microbiota. Probio+ è un integratore alimentare in capsule gastroresistenti che permette di riequilibrare la flora intestinale grazie al suo elevato contenuto di probiotici.

Contiene 10 ceppi di fermenti lattici di alta qualità coltivati in Francia ed è ideale per fornire una grande quantità di microrganismi vivi (60 miliardi in 4 capsule). È indicato anche per prevenire la distruzione del microbiota in seguito all’assunzione di antibiotici. Inoltre, può essere associato alla nostra formula Prebiotico, pensata per sostenere l’equilibrio del microbiota intestinale e preservare la varietà della sua composizione batterica.

Cosa ricordare

La flora intestinale può essere indebolita da un regime alimentare squilibrato, dallo stress cronico o da alcune abitudini di vita. In particolare, scelte alimentari poco varie e povere di fibre possono influire sulla diversità del microbioma. Il principale fattore di alterazione resta tuttavia l’assunzione di antibiotici o di farmaci immunosoppressori.

Un microbiota alterato può essere accompagnato da diversi disturbi digestivi: gonfiore, dolori intestinali, gas, stitichezza o diarrea. Il transito intestinale può diventare irregolare e si può osservare anche un’ infiammazione della mucosa digestiva . Questi sintomi non sono tuttavia specifici di una disbiosi e possono avere molte altre cause.

Il microbiota interagisce con numerose funzioni del corpo. La disbiosi viene studiata, in particolare, per i suoi legami con l’immunità, il metabolismo e alcune affezioni della pelle. La ricerca si interessa anche a l’asse intestino-cervello (o gut-brain axis in inglese) e ai suoi rapporti con lo stress, l’umore e il sonno.

Per favorire un microbiota più equilibrato, privilegiate un’ alimentazione varia, ricca di fibre e alimenti vegetali, oltre che di alimenti fermentati. Le fibre prebiotiche fungono da substrato per alcuni batteri intestinali benefici, mentre alcuni alimenti fermentati possono apportare microrganismi vivi. Dopo una terapia antibiotica o in caso di squilibrio del microbiota, si può valutare anche l’assunzione di alcuni probiotici, scegliendo ceppi adatti alla situazione.