
Che cos’è la melatonina: definizione e ruolo
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Nota come ormone del sonno, la melatonina è il neurotrasmettitore che permette di addormentarsi rapidamente e di mantenere il sonno per tutta la notte. Focus sulla melatonina: definizione, ruolo e fonti naturali.
Da ricordare:
- La melatonina è un ormone naturale, essenziale per regolare il ritmo sonno-veglia.
- Svolge anche un ruolo antiossidante e immunitario.
- La sua secrezione aumenta di notte e diminuisce durante il giorno.
- Una carenza di melatonina provoca diversi disturbi del sonno.
La melatonina: definizione
Per definizione, la melatonina è l’ormone del sonno. È un neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione dei ritmi cronobiologici. Viene secreta dal corpo umano di notte a livello della ghiandola pineale, situata nel cervello. Anche alcune piante e alcuni microrganismi vegetali sono in grado di produrla: in questo caso, si parla di fitomelatonina.
La melatonina viene sintetizzata a partire da un altro neurotrasmettitore, la serotonina. Quest’ultima, immagazzinata nell’epifisi, viene a sua volta prodotta a partire dal triptofano, un amminoacido. La funzione principale della melatonina è fornire al tuo organismo punti di riferimento temporali. Quando la luce diminuisce, segnala al sistema nervoso che si avvicina l’ora di addormentarsi.
Oltre alla sua azione sul sonno, svolge anche altre funzioni:
- Azione antiossidante
- Regolazione della pressione arteriosa
- Contributo alla protezione del DNA
- Contributo al corretto funzionamento del sistema immunitario
Focus sulla melatonina e il sonno
Il ritmo biologico del corpo umano è regolato dal ciclo circadiano, sotto il controllo dell’ipotalamo. Questo “orologio interno” gestisce l’alternanza sonno-veglia, ma non solo. Regola anche la temperatura corporea e il metabolismo. Inoltre, controlla la secrezione di alcuni ormoni.
Il principale meccanismo che permette di sincronizzare questo orologio biologico è l’alternanza delle fasi di luce e buio, a seconda che sia giorno o notte. Anche l’attività fisica, la vita sociale e l’alimentazione influiscono su di esso. Oggi sappiamo anche che alcune luci artificiali possono interferire con il corretto funzionamento del ciclo circadiano, in particolare la luce blu emessa dagli schermi di televisori, smartphone e computer.
La secrezione di melatonina, invece, si attiva quando la luminosità diminuisce, per preparare il corpo al sonno imminente e segnalare all’orologio circadiano che presto sarà notte. In una persona che non soffre di particolari disturbi del sonno, il picco di produzione di melatonina si raggiunge nel cuore della notte, tra le 2 e le 4 del mattino. In seguito, il rilascio di questo ormone diminuisce progressivamente, fino ad azzerarsi nel corso della giornata.
Cosa succede quando il tuo cervello non produce abbastanza melatonina?
L’esposizione a luci intense a fine giornata o alla luce blu degli schermi durante la notte o nelle prime ore della notte può interferire con la normale secrezione di melatonina. Anche un’esposizione insufficiente alla luce durante il giorno può influire negativamente sulla produzione fisiologica di melatonina, perché l’orologio circadiano perde i suoi riferimenti tra giorno e notte. Un deficit di sintesi della melatonina può causare:
- Difficoltà ad addormentarsi
- Risvegli notturni, o addirittura insonnia
- Risvegli mattutini tardivi o difficili
- Sonnolenza durante il giorno
💡Da sapere: anche gli orari di lavoro irregolari (i famosi turni a rotazione) o i viaggi attraverso più fusi orari, con il conseguente jet lag, possono alterare la secrezione di melatonina.
L’integrazione di melatonina
Le fonti naturali di melatonina
Le noci e le nocciole sono le fonti alimentari più ricche di melatonina biodisponibile conosciute finora. Questo ormone si trova anche in molti altri alimenti vegetali, come pomodori, cipolle, aglio, banane, ananas, mais, patate, zenzero e alcuni cereali (in particolare riso, avena e orzo). Tuttavia, l’alimentazione non è il modo migliore per aumentare l’apporto di melatonina.
I farmaci a base di melatonina
In caso di disturbi del sonno ricorrenti o di alcune malattie, la melatonina può essere prescritta sotto forma di farmaco. Può aiutare a combattere l’insonnia e i risvegli improvvisi oppure a contrastare gli effetti del jet lag durante i viaggi. Viene utilizzata anche per accelerare l’addormentamento e prolungare la durata del sonno in alcuni pazienti, in particolare in caso di malattia di Alzheimer.
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