la capsaïcine

Che cos’è la capsaicina? Parliamo di questo principio attivo piccante!

La capsaicina è un principio attivo presente in grande quantità nei peperoncini rossi, dolci, piccanti e molto piccanti. Utile nell’industria agroalimentare, in ambito medico o in naturopatia, offre numerosi vantaggi, ma anche qualche inconveniente. Che cos’è la capsaicina? A cosa serve? Come evitare i disagi quando la si consuma? Vi diciamo tutto!

Da ricordare:

  • La capsaicina è il componente naturale dei peperoncini responsabile della sensazione di calore e bruciore in bocca.
  • In medicina, allevia localmente i dolori neuropatici e infiammatori.
  • Nell’ambito della salute naturale, viene utilizzata anche negli integratori alimentari per la perdita di peso.
  • Naturalmente irritante, la capsaicina è stata sostituita dalla Fenil-Capsaicina aXivite® negli integratori alimentari Apyforme, offrendo così gli stessi vantaggi senza effetti indesiderati.

Capsaicina: definizione e caratteristiche

Un principio attivo dal gusto piccante

La capsaicina è un componente attivo di alcune piante della famiglia delle solanacee. Si trova soprattutto nel sottogruppo dei capsicum (peperoni, peperoncini piccanti e dolci, peperoncino di Cayenna, paprika ecc.). È responsabile della sensazione di calore e bruciore in bocca che si prova mangiando questi alimenti.

È una sostanza chimica appartenente alla classe degli alcaloidi, presente nella nomenclatura internazionale con il nome di 8-metil-N-vanillil-6-nonenammide. È il principale rappresentante del gruppo dei capsaicinoidi. Questi stimolano i recettori del calore della pelle e delle mucose (recettori TPRV), senza aumentare la temperatura né alterare l’integrità cutanea.

Il potere piccante della capsaicina

In natura, la capsaicina protegge le piante dai predatori. Non è solubile in acqua, ma è liposolubile. Per questo bere un bicchiere d’acqua non aiuta a far passare l’irritazione causata dalla sua ingestione. Al contrario, il latte o i grassi la alleviano rapidamente.

Nel 1912 è stata creata una scala per classificare il grado di piccantezza dei peperoncini, la scala di Scoville, con lo scopo di ordinare le diverse molecole in base al loro potere piccante. Su questa scala, la capsaicina raggiunge un punteggio di 16 000 000. Per fare un confronto, il gingerolo (la molecola piccante dello zenzero) ha un punteggio di 160 000, la piperina del pepe nero raggiunge 100 000 e il peperoncino di Espelette solo da 1500 a 2500.

Gli usi della capsaicina

Nell’industria agroalimentare

Apprezzata per le sue proprietà gustative, la capsaicina viene usata nell’industria alimentare per aggiungere un sapore piccante alle preparazioni. Si trova, ad esempio, nelle spezie e nei condimenti, nella salsa piccante thailandese, nel pili-pili, nella crema di peperoncino o nel Tabasco.

In medicina

In medicina, viene utilizzata sotto forma di crema o cerotto da applicare localmente in caso di dolore neuropatico periferico o per alleviare alcuni pruriti. È inoltre l’unico principio attivo dell’analgesico locale Qutenza. Viene impiegata anche come analgesico per attenuare i dolori muscolari e lenire alcuni dolori infiammatori. Le vengono persino attribuite proprietà antitumorali!

Altri usi

Questo composto chimico è uno degli ingredienti principali dello spray al peperoncino usato dalle forze dell’ordine durante le rivolte. È anche un ingrediente di base dello spray anti-aggressione per uso personale.

Capsaicina e salute naturale

La capsaicina viene utilizzata da tempi immemorabili nella medicina tradizionale in Sud America e in America Centrale. Nell’ambito della salute naturale, è uno dei principi attivi usati per alleviare i dolori articolari (artrosi, artrite, reumatismi) e limitare in questo contesto l’uso di antinfiammatori. Il suo effetto riscaldante è anche molto utile per rilassare i muscoli.

Si trova anche in alcuni integratori alimentari dedicati al dimagrimento. Contribuisce a stimolare la perdita di peso favorendo la combustione di grassi e zuccheri e svolge un’interessante azione saziante, generando una sensazione di sazietà. Inoltre, la capsaicina agisce sul rilascio di endorfine, inducendo una sensazione di benessere in chi la consuma.

I limiti della capsaicina

Purtroppo, la capsaicina naturale presenta alcuni inconvenienti durante l’uso. Essendo molto irritante, può causare bruciore di stomaco se ingerita. Inoltre, è presente in concentrazione ridotta, anche nel peperoncino più piccante. Ciò rende difficile ottenere un estratto con purezza e contenuto di principi attivi costanti. Allo stesso tempo, il peperoncino viene spesso coltivato in paesi in cui le norme sanitarie sono meno rigorose che in Europa. Di conseguenza, le piante sono talvolta esposte all’inquinamento e all’uso di pesticidi.

Evitare gli effetti collaterali della capsaicina beneficiando delle sue proprietà

Consapevoli del grande potenziale della capsaicina, abbiamo cercato una soluzione per permettervi di beneficiare delle sue proprietà medicinali senza dover soffrire di dolori gastrici o disturbi digestivi legati al suo effetto piccante.

Utilizziamo quindi una molecola brevettata che soddisfa questi requisiti: la Fenil-Capsaicina aXivite®. Molto efficace, ha un’elevata purezza che consente un’alta concentrazione di principi attivi e agisce sui recettori TRPV1 in modo più efficace rispetto alla sua controparte naturale. Inoltre, non contiene metalli pesanti né pesticidi e non provoca effetti indesiderati o manifestazioni dolorose, in particolare a livello gastrico.

Ingrediente di punta del nostro integratore alimentare bruciagrassi Apy Slim, contribuisce ad aumentare il metabolismo energetico e a modulare l’appetito, favorendo così la perdita dei chili in eccesso.