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Tisane per l’allattamento: benefiche per il bebé e per la mamma

L’allattamento è un momento prezioso che rafforza il legame tra la madre e il suo bambino. Per sostenere la lattazione, ma anche per fare del bene al bebè, alcune piante possono essere consumate sotto forma di infuso. Ecco cosa c’è da sapere sulle tisane per l’allattamento!

Da ricordare:

  • Le tisane per l’allattamento favoriscono la lattazione, aiutano la digestione e contribuiscono a calmare le coliche del neonato.
  • Il fieno greco, il finocchio, il cardo mariano, l’anice e l’ortica stimolano naturalmente la produzione di latte materno.
  • Il finocchio, l’anice, la camomilla e la melissa aiutano a calmare le coliche del bebè migliorandone la digestione.
  • Evitate alcune piante come la salvia, il prezzemolo in eccesso, la menta piperita e la liquirizia, che riducono la lattazione.
  • Iniziate a bere le tisane dopo il parto (o poco prima, previo parere medico) e verificate sempre che le piante siano compatibili con l’allattamento.

Che cos’è una tisana per l’allattamento?

Una tisana per l’allattamento è generalmente preparata con piante selezionate per le loro proprietà benefiche sulla lattazione, sul benessere materno e sul comfort digestivo del bebè. A seconda delle esigenze, può essere pensata principalmente per stimolare la produzione di latte oppure per favorire una buona digestione nel bambino e calmare le coliche. Può anche svolgere tutte queste funzioni contemporaneamente. Inoltre, il consumo regolare di infusi contribuisce all’idratazione della mamma, che ha bisogno di più acqua rispetto alle altre donne per produrre il latte materno.

Quali ingredienti scegliere per preparare una tisana per l’allattamento?

Quale tisana scegliere per stimolare la produzione di latte?

Raccomandato dall’OMS, l’allattamento al seno è il modo più sano per garantire la salute del vostro bebè. Per favorire la lattazione, scegliete tisane a base di piante galattogene, cioè capaci di ottimizzare il naturale processo di produzione del latte materno. Le piante più conosciute per preparare questo tipo di infuso sono:

  • Il fieno greco (da non usare prima del parto): contiene fitoestrogeni che aiutano a stimolare la lattazione.
  • Il finocchio: agisce sia sulla digestione (della madre e del bambino) sia sulla montata lattea.
  • Il cardo mariano: agisce sulla funzionalità epatica e ottimizza così indirettamente la produzione di latte materno.
  • L’anice: possiede proprietà galattogene riconosciute.
  • L’ortica: ricca di minerali, può contribuire ad arricchire la composizione del latte materno.

Quale tisana scegliere per calmare le coliche del bebè?

Quando si parla di bebè, spesso si parla anche di coliche del neonato. Dolorose per il bambino, sono dovute all’immaturità dell’apparato digerente alla nascita e provocano pianti inconsolabili. Non c’è molto da fare se non aspettare che l’apparato digerente raggiunga la sua piena funzionalità, ma è possibile intervenire sui sintomi che favoriscono e aggravano le coliche. La tisana per l’allattamento è ideale a questo scopo, poiché i principi attivi delle piante che contiene passano nel latte materno che il bebè succhia.

Per calmare le coliche, potete puntare su:

  • Il finocchio: migliora la digestione e favorisce l’espulsione dei gas intestinali.
  • L’anice: antispasmodico, aiuta ad alleviare i dolori addominali del bambino e a ridurre i gas.
  • La camomilla: rilassante per il corpo e per la mente, contribuisce a distendere i muscoli intestinali.
  • La melissa: calmante, allevia i disturbi digestivi e favorisce il rilassamento del bambino.

Da notare:

Probabilmente l’avrete notato: il finocchio e l’anice fanno bene sia alla lattazione sia alla digestione del vostro bambino. Sono quindi ingredienti fondamentali di una tisana per l’allattamento versatile.

Si può usare il miele per dolcificare la tisana durante l’allattamento?

Il miele è un ottimo sostituto naturale dello zucchero per addolcire le tisane. Potete usarlo tranquillamente per dolcificare le vostre bevande. Tuttavia, non datelo direttamente al bebè prima che compia un anno, poiché questo alimento comporta il rischio di botulismo infantile.

Tisane e allattamento: le regole da rispettare

Quale tisana evitare durante l’allattamento?

Durante l’allattamento è necessario evitare il consumo di alcune piante:

  • La salvia: ricca di fitoestrogeni, può ridurre la produzione di latte.
  • Il prezzemolo in grandi quantità: blocca la lattazione.
  • La menta piperita: riduce la quantità di latte prodotta.
  • La liquirizia: da evitare per chi soffre di ipertensione arteriosa.

Quando iniziare a bere la tisana per l’allattamento?

Come per alcune vitamine, si consiglia di iniziare a bere la tisana per l’allattamento dal momento del parto, o anche nelle ultime due settimane di gravidanza, previo parere medico. In questo modo il corpo può prepararsi gradualmente a una lattazione sana e abbondante.

Precauzioni importanti per l’uso

Prima di aggiungere una tisana alla vostra alimentazione, verificate assolutamente che le piante scelte siano compatibili con l’allattamento. Se possibile, chiedete a un professionista sanitario o a una consulente per l’allattamento di confermarne l’uso e di valutare benefici ed eventuali controindicazioni. In caso di dubbi o se notate una reazione anomala in voi o nel vostro bambino, non esitate a parlarne con il vostro medico o con un’ostetrica.

Ora sapete tutto ciò che c’è da sapere sulle tisane per l’allattamento!