
Quali probiotici per la sindrome dell’intestino irritabile?
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Benigna ma causa di disturbi, la sindrome dell’intestino irritabile è un disturbo digestivo comune. Essendo un frequente motivo di consulto medico, può essere alleviata assumendo fermenti lattici per via orale. Quali probiotici scegliere per l’intestino irritabile? Ecco tutto quello che c’è da sapere!
Da ricordare:
- La sindrome dell’intestino irritabile (SII) è un disturbo digestivo benigno, ma fastidioso. Provoca dolori addominali, disturbi del transito intestinale (stitichezza, diarrea) e gonfiore.
- Il microbiota intestinale può essere riequilibrato con l’aiuto dei probiotici per alleviare i sintomi della SII, regolare il transito intestinale e migliorare la digestione.
- Per alleviare i sintomi della SII si raccomandano specifici ceppi probiotici.
La sindrome dell’intestino irritabile in breve
La sindrome dell’intestino irritabile (SII) è un disturbo digestivo benigno, ma fonte di disagio, che colpisce l’intestino crasso. È chiamata anche sindrome del colon irritabile o colopatia funzionale. Si manifesta con episodi di stitichezza, diarrea o fasi in cui si alternano questi due sintomi ed è responsabile di dolori addominali. Questi sono generalmente accompagnati da una sensazione di gonfiore, flatulenza e spasmi molto fastidiosi.
A differenza di altre patologie, come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa, la SII non comporta rischi di complicazioni gravi e non causa infiammazione della mucosa digestiva. Le ricerche recenti sul microbiota intestinale dimostrano che i disturbi digestivi legati alla SII possono essere alleviati assumendo probiotici. Alcuni ceppi di fermenti lattici sono più efficaci di altri a questo scopo.
Probiotici e sintomi digestivi
Nel corso della vita, il sistema digestivo è popolato da batteri buoni e lieviti benefici. Questi microrganismi, che formano il microbiota intestinale, favoriscono una digestione normale e l’assimilazione ottimale dei nutrienti, oltre a costituire una barriera di difesa contro gli agenti patogeni che penetrano nell’organismo. Sono chiamati probiotici.
Svolgendo un ruolo importante nel sistema immunitario, questi microrganismi colonizzano l’intero apparato digerente. Si trovano dalla bocca al retto, passando per lo stomaco e l’intestino tenue. L’intestino crasso ospita da solo la maggior quantità di batteri e lieviti probiotici del corpo umano.
Quando la flora intestinale è squilibrata, possono insorgere diversi problemi. Tra questi, si riscontrano disturbi del transito intestinale, ma anche alterazioni delle contrazioni naturali del colon. Quando la peristalsi intestinale perde regolarità, il transito del bolo alimentare rallenta o accelera.
Di conseguenza, anche l’assorbimento dell’acqua, che costituisce una parte delle feci, diventa irregolare. Si verifica allora stitichezza quando il rallentamento del transito intestinale favorisce la disidratazione delle feci. La diarrea è invece il risultato di un’accelerazione del transito intestinale che rende le feci troppo liquide.
Quali ceppi probiotici per l’intestino irritabile?
Assumere probiotici in caso di sindrome dell’intestino irritabile può aiutare a riequilibrare il microbiota. Ciò contribuisce a ripristinare la regolarità delle contrazioni intestinali e, di conseguenza, del transito intestinale in generale.
Diversi ceppi di fermenti lattici studiati hanno dimostrato di essere efficaci nell’alleviare i dolori addominali, il gonfiore e i gas intestinali provocati dalla SII. Tra i probiotici raccomandati dai gastroenterologi, citiamo: Lactobacillus Rhamnosus GG, Lactobacillus Plantarum e Bifidobacterium Infantis. Ecco perché abbiamo incluso questi batteri lattici nella formula del nostro integratore alimentare Probio+.
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