
Quali sono i sintomi di una micosi vaginale?
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Colpendo la maggior parte delle donne almeno una volta nella vita, la micosi della vulva e della vagina è uno dei disturbi femminili più comuni. Soffri di fastidi intimi e ti chiedi se potrebbero dipendere da questo disturbo, chiamato anche candidosi? Per aiutarti a capire se è così, ecco un breve elenco dei fattori predisponenti e dei sintomi della micosi vaginale e vulvare.
Da ricordare:
- I sintomi della micosi vaginale includono prurito, bruciore, perdite dense e biancastre e arrossamento della vulva.
- Questo disturbo è causato dalla proliferazione del fungo Candida albicans, favorita da uno squilibrio del microbiota intimo.
- L’igiene eccessiva, i prodotti aggressivi, gli antibiotici e gli indumenti sintetici sono fattori aggravanti.
- Un trattamento antimicotico locale può dare sollievo rapidamente, ma non è sufficiente in caso di recidive frequenti.
- Un’alimentazione povera di zuccheri e ricca di probiotici aiuta a ripristinare la flora vaginale e a prevenire le recidive.
Micosi vaginale: sintomi comuni
La micosi vaginale si riconosce facilmente, perché i suoi sintomi sono molto caratteristici. Se hai già sofferto di questo problema, probabilmente sai come si manifesta. Ecco i principali segnali della proliferazione della Candida albicans:
- La micosi vaginale provoca innanzitutto prurito nella zona intima, a livello della vagina, soprattutto all’ingresso, ma anche della vulva e talvolta dell’intero perineo, fino all’ano.
- La candidosi intima non è necessariamente dolorosa, ma può causare bruciore e pizzicore alle mucose. E naturalmente, più gratti le zone che prudono, più rischia di aumentare l’infiammazione all’origine della sensazione di bruciore!
- Arrossamento della vulva, talvolta accompagnato da un edema locale o persino da lesioni causate dal grattamento.
- Perdite bianche particolarmente dense e abbondanti, diverse dalle secrezioni naturali della vagina. In genere, queste perdite hanno poco odore. Se hanno un cattivo odore, significa che anche un altro agente patogeno, per esempio un batterio, si è insediato nella zona vaginale.
Fastidiosa, ma relativamente benigna, la micosi intima non è contagiosa e non può essere considerata un’infezione sessualmente trasmissibile. La sua presenza può però indicare che è necessario modificare alcune abitudini di vita.
Le cattive abitudini che possono favorire la micosi vulvovaginale
Contrariamente a quanto alcuni potrebbero pensare, la micosi intima non è necessariamente dovuta a una scarsa igiene. Spesso è vero proprio il contrario! Questo disturbo molto fastidioso, che provoca notevole disagio, è dovuto soprattutto a uno squilibrio del microbiota genitale, chiamato anche flora vaginale o flora di Döderlein.
Tutto ciò che può distruggere i batteri probiotici che difendono le mucose intime aumenta il rischio di sviluppare una micosi. Infatti, quando i lattobacilli che popolano la vulva e la vagina non sono più abbastanza numerosi, il fungo microscopico Candida albicans si moltiplica e provoca i sintomi della micosi vaginale appena descritti.
Tra i fattori che favoriscono la distruzione delle difese del microbiota c’è l’igiene eccessiva, che irrita la zona e non lascia alle cosiddette «batteri buoni» il tempo di proliferare. Anche l’uso di prodotti per l’igiene intima troppo aggressivi o disinfettanti porta allo stesso risultato. Anche gli antibiotici sono nemici temibili dei preziosi lattobacilli.
Se, allo stesso tempo, le condizioni favoriscono la proliferazione dei lieviti come Candida albicans, il rischio di sviluppare una micosi intima è elevato. Può succedere, per esempio, se indossi biancheria intima sintetica o abiti molto aderenti, che favoriscono la macerazione e lo sfregamento.
Come alleviare rapidamente i sintomi della micosi intima?
Il trattamento tradizionale della micosi vaginale consiste nell’inserire nella vagina un ovulo ricco di principi attivi antimicotici. Talvolta si può usare anche una crema antimicotica. Questo trattamento agisce molto rapidamente, ma non affronta la causa del problema. Può essere sufficiente per liberarti da una candidosi insorta senza un motivo apparente, ma si rivela inefficace nel lungo periodo in caso di micosi ricorrenti. Per risolvere il problema, è necessario eliminare i fattori che favoriscono lo squilibrio del microbiota e tutte le fonti di macerazione e irritazione delle mucose.
Come spesso accade, l’alimentazione svolge un ruolo importante nella prevenzione delle micosi intime. Sia per questo motivo sia per la salute generale dell’organismo, riduci o, se puoi, interrompi il consumo di tabacco e alcol. Anche i pasti troppo ricchi di zuccheri favoriscono la proliferazione della Candida albicans. Per preservare l’equilibrio della flora vulvovaginale, scegli alimenti ricchi di probiotici e prebiotici, come i latticini contenenti fermenti lattici, in particolare yogurt e formaggi, le verdure fermentate e le bevande fermentate.
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