
Come riconoscere una candidosi vaginale?
5 min
Prurito, bruciore, perdite maleodoranti… E se fosse una micosi intima? Di per sé, soffrire di questa infezione fungina non è molto grave e si cura facilmente adottando le giuste abitudini. Ma per guarire, bisogna prima saperla riconoscere! Ecco tutto quello che c’è da sapere per riconoscere una micosi vaginale e liberarsene al più presto.
Da ricordare:
- La micosi vaginale è causata da una proliferazione anomala di Candida albicans, un fungo naturalmente presente nella flora intima.
- Si manifesta con prurito intenso, perdite bianche dense, bruciore durante la minzione e, talvolta, dolore durante i rapporti sessuali.
- Tra i fattori che ne favoriscono la comparsa ci sono gli abiti stretti, un’igiene intima troppo aggressiva, gli antibiotici, lo stress e alcuni contraccettivi.
- Altre patologie possono presentare sintomi simili a quelli della micosi: per questo è opportuno consultare un medico se i disturbi persistono nonostante una corretta igiene.
- Eliminare le cause, adottare un’igiene delicata e assumere probiotici aiuta a ripristinare l’equilibrio della flora intima e a prevenire le recidive.
Che cos’è esattamente una micosi vaginale?
La micosi vaginale, come tutte le micosi, si manifesta quando un fungo microscopico prolifera in modo anomalo. Nella maggior parte dei casi si tratta di Candida albicans , che si moltiplica sulla superficie delle mucose intime. Per questo motivo, il disturbo è chiamato anche candidosi.
Il ceppo di Candida albicans è naturalmente presente nella flora intima, o flora di Döderlein, ma in quantità molto ridotte. Gli altri microrganismi che compongono la microflora delle parti genitali normalmente ne impediscono la proliferazione. Tuttavia, per quanto efficace, questa barriera di difesa è anche molto fragile.
Quando si crea uno squilibrio nella flora microbica della vagina e della vulva, i funghi responsabili della candidosi intima ne approfittano per proliferare. È in quel momento che compaiono i primi segni della micosi vaginale.
Come capire se si ha una micosi?
Due aspetti possono aiutarti a sospettare una micosi in caso di fastidio intimo. La candidosi vaginale si manifesta con sintomi caratteristici facili da riconoscere e alcune abitudini possono favorirne lo sviluppo. Se rientri in diversi dei casi descritti in queste due categorie, è molto probabile che tu abbia una micosi vulvare o vaginale.
I sintomi della micosi vaginale
I sintomi della micosi intima possono comparire gradualmente o all’improvviso. I più tipici sono:
- Prurito alla vulva e alla vagina, spesso continuo e intenso: in poche parole, ti rovina la giornata e ti assilla dalla mattina alla sera, arrivando persino a svegliarti di notte! In alcuni casi, il prurito si estende a tutto il perineo, fino all’ano. Se è molto diffuso, è bene considerare anche la possibilità di una micosi digestiva.
- Perdite bianche diverse da quelle vaginali abituali: in genere sono dense e grumose. Si chiamano leucorrea. A volte possono avere un odore piuttosto sgradevole, simile a quello del pesce: in tal caso, è probabile che ci sia anche un’infezione batterica.
- Vari disturbi urinari: può essere difficile fare pipì e svuotare completamente la vescica (disuria), si può avvertire un bisogno continuo di urinare (pollachiuria) oppure provare bruciore durante la minzione, quando l’urina entra in contatto con le mucose.
- A seconda dell’intensità dei disturbi e dell’infiammazione, potresti avvertire anche dolore durante i rapporti sessuali.
I fattori che favoriscono la candidosi
Candida albicans tende a proliferare ogni volta che trova l’occasione di superare le tue difese naturali. Tutto ciò che favorisce uno squilibrio della flora intima può quindi causare una micosi:
- Indossare abiti o biancheria intima troppo stretti o in tessuti sintetici, che causano sfregamenti sulle mucose o favoriscono la macerazione, impedendo alla pelle di respirare.
- Usare salvaslip e assorbenti interni, che seccano la zona e talvolta contengono sostanze chimiche nocive.
- Usare prodotti troppo aggressivi per l’igiene intima o lavare la zona troppo spesso, danneggiando così la flora residente. L’igiene intima è importante, ma lavarsi una volta al giorno è più che sufficiente! Per lo stesso motivo, fare lavande vaginali è una pessima idea.
- Aver seguito una terapia antibiotica, anche per una semplice faringite.
- Prendere la pillola anticoncezionale.
- Soffrire di diabete o di una malattia che riduce le difese immunitarie.
- Essere soggette allo stress.
La micosi intima non va confusa con…
In caso di disturbi importanti, o se eliminare i fattori che favoriscono la micosi vulvovaginale non basta a far scomparire i sintomi, è necessario consultare il medico di base o il ginecologo per escludere altre cause.
Alcune patologie, benigne o più gravi, possono essere confuse con una candidosi, tra cui l’herpes, l’infezione da Trichomonas o le infezioni sessualmente trasmissibili. Alcune patologie dermatologiche possono provocare prurito alle mucose, come l’eczema, la psoriasi, il lichen sclerosus o una semplice allergia localizzata.
Una micosi può passare da sola?
Poiché la micosi vaginale è dovuta a uno squilibrio della flora intima, può guarire spontaneamente o, almeno, non richiedere il trattamento antimicotico necessario nei casi più avanzati.
Per curare la micosi intima in modo naturale, è naturalmente importante eliminare prima di tutto tutti i fattori che favoriscono la proliferazione di Candida albicans. Per accelerare la guarigione e ripristinare rapidamente l’equilibrio della flora intima, assumere probiotici che ne fanno parte può essere di grande aiuto.
Per aiutarti a ripopolare facilmente la microflora della vagina e della vulva, abbiamo sviluppato Probio+ Intima, un integratore alimentare a base di probiotici, formulato specificamente con ceppi solitamente presenti nella flora di Döderlein. Da assumere per via orale, è facile da usare e contribuisce a ricostituire le difese naturali dell’apparato genitale, aiutandoti a eliminare Candida albicans e a ritrovare il benessere intimo.







