
Candidosi: i sintomi da (ri)conoscere
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Benigna, ma all’origine di un notevole disagio, la candidosi può colpire il tratto digestivo e le parti genitali. Molto frequente nelle donne, la micosi intima dovuta a Candida albicans viene talvolta identificata tardivamente. Che sia primaria o secondaria a una micosi digestiva, si manifesta con diversi segnali che vi aiuteremo a riconoscere. Panoramica sui sintomi della candidosi.
Da ricordare:
- La candidosi, causata dal lievito Candida albicans, si manifesta quando l’equilibrio del microbiota è alterato. La diagnosi deve essere effettuata da un medico, per poter ricevere un trattamento adeguato.
- Si manifesta con sintomi digestivi (stitichezza, diarrea, mal di pancia) e generali (stanchezza, disturbi del sonno, allergie). Può colpire anche la zona intima e provocare prurito, irritazioni, perdite maleodoranti ecc.
- Può interessare anche altre zone del corpo: bocca, pelle (pieghe cutanee) ecc.
- Un’alimentazione varia ed equilibrata e uno stile di vita sano contribuiscono a sostenere la salute intestinale e quindi a limitare i fattori di rischio della candidosi.
- Mantenere una buona igiene intima, indossare biancheria traspirante e assumere integratori di probiotici contribuisce a riequilibrare la flora vaginale.
Candidosi: sintomi generali e digestivi
La candidosi è una micosi dovuta alla proliferazione di un lievito naturalmente presente nel nostro organismo, Candida albicans. In linea di principio, questo fungo microscopico costituisce solo una piccola parte dei microrganismi che popolano il corpo umano. I batteri buoni e i lieviti probiotici che costituiscono le nostre difese naturali si occupano di mantenere sotto controllo la sua popolazione, impedendogli così di compromettere il nostro stato di salute generale.
A volte, sotto l’influenza di alcuni fattori esterni, il complesso ecosistema formato dai probiotici viene alterato. Candida albicans ne approfitta per moltiplicarsi e prevalere sui meccanismi di difesa del sistema immunitario. Colonizzando ogni giorno un po’ di più l’ambiente in cui si insedia, questo lievito provoca numerosi disturbi. Le candidosi rientrano quindi tra le infezioni fungine che si possono considerare opportunistiche.
La zona più favorevole allo sviluppo della candidosi è in genere il colon, seguito dal resto del tubo digerente: stomaco, esofago, cavità orale. Per questo motivo molti sintomi della candidosi sono legati alla digestione. Tuttavia, questa infezione fungina può manifestarsi anche con sintomi più generali legati al sistema immunitario.
Tra le manifestazioni più frequenti della candidosi troviamo:
- Stitichezza
- Diarrea
- Dolori addominali con o senza gonfiore
- Flatulenza
- Nausea e vomito
- Stanchezza cronica
- Allergie più frequenti o più intense
- Intolleranze e persino allergie alimentari
- Aumento delle infezioni virali o batteriche
In caso di candidosi orale, detta anche mughetto, l’interno della bocca, la lingua e le labbra possono presentare placche e macchie biancastre, talvolta dolorose.
Nelle donne, il fungo responsabile della candidosi digestiva è in grado di migrare anche verso il microbiota intimo. Tuttavia, può svilupparsi inizialmente a livello dei genitali senza aver prima infestato la flora intestinale.
Le manifestazioni specifiche di una micosi intima
La candidosi intima non è considerata un’IST, anche se i rapporti sessuali possono talvolta favorire la comparsa o la ricomparsa dei sintomi. Che sia primaria o secondaria a una micosi digestiva, la candidosi intima provoca sintomi facilmente riconoscibili:
- Prurito e irritazioni della vulva e della vagina
- Perdite vaginali maleodoranti, diverse dalle normali perdite bianche
- Bruciore nella zona genitale durante la minzione
- Vaginite che rende dolorosi i rapporti sessuali
- Sensazione che le mucose della vulva siano «irritate» e gonfie
Quali sono le cause della candidosi e dei suoi sintomi?
Dovuta a un’eccessiva proliferazione di Candida albicans, la candidosi può essere favorita da diversi fattori:
- Assunzione di antibiotici per il trattamento di un’infezione batterica
- Sistema immunitario indebolito da un’infezione come l’HIV, da un disturbo endocrino come il diabete o dall’uso di farmaci immunosoppressori
- Esposizione della pelle e delle mucose all’umidità e alla macerazione
- Alterazione della flora locale dovuta a uno stile di vita scorretto: alimentazione squilibrata, igiene intima inadeguata ecc.
Quali sono i trattamenti per la candidosi digestiva?
Quando viene diagnosticata un’infezione da Candida, il medico può prescrivere un trattamento a base di farmaci antifungini per limitare o eliminare la proliferazione del lievito. Alcuni antifungini in soluzione liquida agiscono localmente, rivestendo l’interno della bocca in caso di candidosi orale o l’esofago se è stato colpito. Per un’azione più mirata alla sfera intestinale, i medici prescrivono generalmente un trattamento in capsule.
È necessario consultare un medico quando i sintomi persistono, si ripresentano o sono intensi. La visita consente di confermare la diagnosi con diversi esami ed escludere altre possibili cause dei disturbi digestivi. Anche i pazienti con difese immunitarie indebolite necessitano di cure adeguate, a causa del rischio maggiore di forme più gravi o persino di candidosi invasiva, una forma grave di micosi.
Insieme all’eventuale trattamento prescritto, un’alimentazione varia ed equilibrata contribuisce al buon funzionamento del microbiota intestinale. Dopo l’assunzione di antibiotici o in caso di squilibrio della flora, si può anche valutare l’assunzione orale di probiotici per apportare microrganismi benefici. Per esempio, potete scegliere una formula ricca di ceppi diversi come Probio+, il nostro integratore alimentare di probiotici, prodotto in Francia e disponibile in capsule.
Come trattare e prevenire i sintomi della candidosi intima?
La candidosi vaginale e i sintomi che l’accompagnano si possono prevenire adottando una buona igiene intima e assumendo integratori alimentari di probiotici quando il microbiota vaginale rischia di essere squilibrato. L’igiene intima deve essere regolare, ma non eccessiva, per non irritare le mucose. Preferite un detergente delicato per l’igiene intima e non usate mai antisettici in questa zona, salvo indicazione medica. Preferite biancheria intima di cotone o di un altro materiale naturale traspirante, per limitare la macerazione.
Se avete motivo di pensare che la composizione della vostra microflora vulvare sia alterata, può essere utile intervenire per ripristinarla. Può succedere dopo l’assunzione di antibiotici, se avvertite alcuni dei sintomi elencati sopra o se soffrite di micosi vaginali ricorrenti.
In tal caso, scegliete un integratore alimentare ricco di probiotici, che apporti un gran numero di batteri e lieviti benefici al microbiota intimo. Prodotte in Francia, le nostre capsule vegetali Probio+ Intima sono ideali per apportare miliardi di batteri naturalmente presenti nella zona genitale. Grazie alle 4 efficaci colture di lattobacilli contro i lieviti patogeni, vi aiuteranno a ristabilire in poco tempo l’equilibrio della flora vaginale.







