
Ci sono effetti collaterali della bromelina?
3 min
Con proprietà digestive, antinfiammatorie, antiaggreganti piastriniche e cicatrizzanti, la bromelina è un principio attivo spesso consigliato in naturopatia. Le vengono persino attribuite proprietà antitumorali! Come tutte le sostanze attive, presenta alcuni effetti indesiderati e controindicazioni. Facciamo il punto sugli effetti collaterali della bromelina e sulle precauzioni d’uso.
Da ricordare:
- La bromelina è un enzima ricavato dall’ananas.
- Viene utilizzata per le sue proprietà digestive, antinfiammatorie e cicatrizzanti.
- Talvolta può causare disturbi digestivi e comporta un rischio di interazione con alcuni farmaci.
- La bromelina è sconsigliata alle donne in gravidanza, ai bambini e alle persone allergiche all’ananas e ad altri allergeni.
I benefici della bromelina
La bromelina è una miscela di 8 enzimi proteolitici. Viene estratta dal succo, dalle radici e dal gambo dell’ananas. Le molecole che la compongono sono in grado di digerire le proteine, scindendole in amminoacidi.

Grazie alla sua capacità di intenerire la carne, la bromelina viene spesso utilizzata come additivo nell’industria alimentare. Possiede però anche proprietà utili nella formulazione di trattamenti fitoterapici. È infatti in grado di resistere all’acidità gastrica, favorendo così il suo assorbimento a livello intestinale.
È presente, in particolare, negli integratori alimentari destinati a:
- Alleviare i dolori articolari infiammatori (artrite, artrosi, reumatismi, artrite reumatoide, tendinite).
- Attenuare l’infiammazione delle vie respiratorie e facilitare l’eliminazione del muco in caso di rinite, sinusite o bronchite.
- Ridurre gli edemi dopo un trauma o un intervento chirurgico.
- Ridurre i disturbi digestivi e favorire la digestione.
- Fluidificare il sangue e migliorare la circolazione sanguigna.
- Sostenere il sistema immunitario.
- Favorire la cicatrizzazione di ferite e ustioni mediante applicazione esterna.
Controindicazioni all’assunzione di bromelina
Come tutti i principi attivi, la bromelina deve essere utilizzata con cautela in alcuni casi. Se ne sconsiglia l’uso alle donne in gravidanza o in allattamento, ai bambini di età inferiore ai sei anni e alle persone allergiche all’ananas. Nei pazienti allergici al veleno d’ape, al polline d’olivo o ad altre piante della famiglia delle bromeliacee, l’assunzione di bromelina può provocare reazioni allergiche.
Bromelina: interazioni con altre sostanze
Grazie ai suoi effetti anticoagulanti, la bromelina può potenziare l’azione dei farmaci fluidificanti del sangue e dei rimedi naturali con proprietà simili. Prestate quindi attenzione al suo utilizzo se assumete un antiaggregante piastrinico o un integratore alimentare il cui effetto potrebbe sommarsi a quello della bromelina. In tal caso, è preferibile chiedere il parere di un professionista sanitario prima di utilizzare questo principio attivo.
Sembra inoltre interagire con alcuni antibiotici, come l’amoxicillina o la tetraciclina. Se assumete questo tipo di farmaci, evitate la bromelina, salvo diversa indicazione del medico curante.
Bromelina: effetti collaterali
L’assunzione orale di dosi elevate di bromelina può causare alcuni effetti indesiderati legati alla sua azione sull’organismo. I più comuni sono:
- Nausea e vomito
- Diarrea
- Mal di pancia
- Mestruazioni abbondanti, in alcune donne
Il modo migliore per evitare gli effetti collaterali della bromelina è rispettare per tutta la durata del trattamento la posologia raccomandata dal produttore. Inoltre, scegliete un integratore alimentare formulato con un dosaggio ottimale, per beneficiare al massimo dei suoi effetti senza effetti indesiderati.
Le capsule di quercetina di Apyforme apportano quercetina, vitamina C e bromelina. Questa sinergia offre proprietà antiossidanti che aiutano a contrastare i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare e favoriscono lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Aiuta inoltre a sostenere le difese naturali dell’organismo, in particolare nelle persone predisposte alle allergie o soggette a infezioni.







