Quelles sont les causes d’une mycose vulvaire ?

Quali sono le cause di una micosi vulvare?

La vulva vi prude, è arrossata e gonfia e a volte notate perdite biancastre dall’aspetto insolito sulla biancheria intima? Non avete più dubbi: si tratta di una micosi intima! Ma quali sono le cause della micosi vulvare e come si può trovare una soluzione? Ne parliamo in questo articolo.

Micosi vulvare: cause e sintomi

Che cos’è una micosi vulvare?

La micosi vulvare è il risultato della proliferazione rapida e incontrollata di un fungo microscopico sulle mucose della vulva, ovvero a livello delle piccole labbra, delle grandi labbra e di una parte del clitoride. Nella maggior parte dei casi, il responsabile è Candida albicans, un ceppo che vive naturalmente nella vagina e ha quindi la strada spianata per raggiungere la vulva.

Quali sono le cause di una micosi vulvare?

È improbabile soffrire di una micosi vulvare senza che anche la vagina sia infestata dal fungo che ne è la causa. La micosi vulvare è quindi, in genere, solo uno dei sintomi di una micosi intima più estesa. È tuttavia possibile avvertirne le manifestazioni più facilmente a livello della vulva che nella zona vaginale.

La candidosi intima si riconosce facilmente dai suoi sintomi caratteristici:

  • prurito persistente delle mucose vulvari e dell’ingresso della vagina
  • perdite bianche particolarmente dense e grumose
  • bruciore delle mucose intime dovuto all’infiammazione e al grattarsi
  • gonfiore e arrossamento più marcato della vulva

Questi sintomi in genere diventano sempre più intensi con il progredire dell’infezione fungina. Attenzione, perché a volte questi segni sono riconducibili a un altro tipo di disturbo intimo. In caso di dubbi, è quindi importante consultare un medico o un ginecologo.

Come sbarazzarsi di una micosi vulvare?

Come trattare la micosi vulvare?

Il trattamento della micosi vulvare è innanzitutto locale. Prevede l’uso di una crema antimicotica la cui formula contiene sostanze in grado di distruggere Candida albicans. Per aumentare al massimo le probabilità di guarigione, è consigliabile trattare anche la vagina con un ovulo vaginale, così da risanare l’intera zona intima.

Micosi vulvare persistente nonostante il trattamento: cosa fare?

A volte il trattamento locale tradizionale non è sufficiente e i sintomi ricompaiono rapidamente. Per trattare una micosi vulvare che non guarisce o che si ripresenta, è opportuno adottare uno stile di vita adeguato. Questo vi aiuterà a ripristinare il corretto funzionamento delle vostre difese intime.

Trovare una soluzione duratura a ciò che causa la micosi vulvare e vaginale

Vi chiedete come prevenire le micosi vulvari? Ecco alcuni consigli semplici ma efficaci!

Prendetevi cura delle mucose

Poiché la vulva è particolarmente esposta alle aggressioni esterne, è importante fare attenzione a come ve ne prendete cura, per non favorire la proliferazione di Candida albicans. La secchezza intima interessa molte donne e favorisce lo squilibrio del microbiota intimo, fondamentale per prevenire la proliferazione dei lieviti patogeni.

Per evitare di seccare le mucose, preferite la biancheria intima di cotone o di fibre naturali a quella in materiali sintetici. Idealmente, durante le mestruazioni sarebbe meglio anche evitare l’uso di tamponi e assorbenti igienici, che oltre a seccare la zona intima sono irritanti e spesso contengono sostanze chimiche. Peggio ancora, favoriscono la macerazione, creando un ambiente propizio alla proliferazione dei funghi.

Stop alla macerazione!

Candida albicans è un fungo e, come tutti i funghi, predilige gli ambienti caldi, umidi e poco arieggiati. Per questo è importante evitare di favorire la macerazione nella zona inguinale. Scegliete quindi biancheria intima in tessuti traspiranti. Evitate anche gli abiti troppo aderenti, stretti all’inguine o realizzati con materiali che vi fanno sudare.

Se fate sport, cambiatevi e indossate biancheria pulita il prima possibile al termine dell’allenamento. Nelle giornate molto calde, se sudate molto, potete cambiarvi gli slip due volte al giorno. Allo stesso modo, è sconsigliabile tenere a lungo il costume da bagno bagnato dopo aver fatto il bagno.

Le corrette abitudini igieniche

Anche l’igiene intima è un aspetto importante a cui prestare attenzione. Va praticata regolarmente, ma senza esagerare. Il rischio è infatti quello di eccedere e finire per eliminare i batteri benefici del microbiota. Le mucose intime sono «autopulenti», quindi non è necessario strofinarle a fondo.

È ideale risciacquare con acqua o lavarsi delicatamente con un detergente per l’igiene intima. Evitate le lavande vaginali e i semicupi prolungati, che rischiano di rimuovere la pellicola protettiva delle mucose. Se non prescritti dal medico, è inutile e sconsigliato utilizzare soluzioni antisettiche o disinfettanti per mantenere pulita questa zona, perché distruggerebbero i lattobacilli benefici che vi abitano.

Ricordate inoltre di cambiare la biancheria intima ogni giorno o non appena necessario.

Attenzione all’alimentazione

I lieviti come Candida albicans si nutrono di zuccheri. Se soffrite di micosi ricorrenti, è quindi importante limitare il consumo di alimenti zuccherati. Evitate soprattutto quelli ricchi di zuccheri semplici: caramelle, dolci, bibite gassate e alimenti trasformati. Si consiglia inoltre di evitare le bevande alcoliche.

Al tempo stesso, può essere utile aumentare il consumo di alimenti probiotici, che possono apportare batteri benefici al microbiota intimo. Preferite quindi yogurt non zuccherati, formaggio fresco e formaggi in generale. Pensate anche agli alimenti fermentati, come i crauti, alcune specialità a base di soia o bevande come il kombucha e il kefir.

Riequilibrate il microbiota intimo fornendogli ciò di cui ha bisogno

cause della micosi vulvare

Lo squilibrio del microbiota, un fattore chiave nello sviluppo di una micosi

Sapevate che la causa principale della micosi vulvare è innanzitutto uno squilibrio della flora intima, o flora di Döderlein? La vagina e la vulva ospitano infatti miliardi di batteri benefici, chiamati probiotici, che le proteggono costantemente da virus, microbi e funghi che potrebbero nuocere alla loro salute.

Questi fermenti lattici del gruppo dei lattobacilli acidificano la zona intima e depositano una pellicola protettiva sulla superficie delle mucose, impedendo ai microrganismi patogeni di proliferare in questa zona sensibile. Quando non sono più abbastanza numerosi, C. albicans riesce a infiltrarsi attraverso la breccia. È quindi molto importante mantenere questa popolazione di lattobacilli.

Favorire l’equilibrio del microbiota in modo semplice ed efficace

Seguire i nostri consigli per l’igiene intima contribuirà a preservare l’efficacia del microbiota. Se però lo squilibrio è già presente, potete ripristinare la flora assumendo un integratore di probiotici. Questo aiuterà sia a rafforzare la popolazione del microbiota sia ad arricchirne la varietà di ceppi. L’assunzione per via orale è ideale, poiché i batteri del microbiota digestivo riescono facilmente a raggiungere la flora intima.

È proprio con questo obiettivo che abbiamo creato Probio+ Intima, una formula a base di 4 ceppi probiotici con effetti mirati sulla salute del microbiota vaginale e vulvare. Ricco di diverse sottospecie di Lactobacillus, questo integratore alimentare è ideale per ritrovare il benessere intimo e aiuta a prevenire le micosi ricorrenti, sia a livello della vulva sia della vagina.