
Che cos’è un prebiotico: definizione e benefici per la salute
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I probiotici li conoscete già, ma forse avete anche sentito parlare di integratori prebiotici. Qual è la differenza tra queste due sostanze? Non preoccupatevi, vi spiegheremo tutto sui prebiotici: definizione, benefici e il modo migliore per sfruttarli!
Da ricordare:
- I prebiotici sono fibre non digeribili. Nutrono i probiotici presenti nel microbiota intestinale e nella flora intima, favorendone lo sviluppo.
- A differenza dei probiotici (batteri e lieviti benefici), i prebiotici agiscono indirettamente sulla salute rafforzando la flora intestinale.
- Stimolano alcuni batteri benefici che producono acidi grassi essenziali per il corretto funzionamento intestinale.
- I prebiotici si trovano nella frutta, nella verdura, nei legumi e nei cereali integrali. Sono disponibili anche sotto forma di integratori alimentari.
Prebiotico: definizione semplice
Un prebiotico è una sostanza non digeribile che favorisce la crescita della flora digestiva, ma anche della flora intima. Vi sembra una definizione un po’ vaga?
Semplifichiamo!
I prebiotici sono un tipo di nutrimento particolarmente apprezzato dai probiotici che vivono naturalmente nel sistema digestivo o nella zona genitale. Si tratta di fibre non indispensabili alla sopravvivenza dei probiotici. Tuttavia, li aiutano a svolgere meglio le loro funzioni e a moltiplicarsi più facilmente. Sono, in definitiva, l’equivalente biologico del fertilizzante che date alle vostre piante per farle crescere.
Facciamo una breve digressione etimologica: «bios», in greco, significa «vita», «pre-» significa «prima», «pro-» significa «a favore di». Un pre-biotico è dunque ciò che precede la vita. Un pro-biotico è ciò che la favorisce.
Perché assumere un integratore alimentare prebiotico?
Per nutrire efficacemente il microbiota intestinale
Anche se le due parole si somigliano molto, la differenza tra prebiotici e probiotici è enorme. I probiotici sono batteri benefici e lieviti vivi che difendono l’organismo da microbi, virus, allergeni, alcuni parassiti ecc. Per questo fanno parte delle nostre difese naturali.
I prebiotici, invece, non hanno un effetto diretto sulla salute, ma agiscono su quella dei probiotici. In breve, arricchire la propria alimentazione di prebiotici aiuta a mantenere il microbiota efficiente. Ma i loro benefici non finiscono qui!
Per favorire lo sviluppo di alcuni probiotici
Oggi è comune assumere integratori di probiotici per migliorare la digestione, rafforzare la resistenza alle infezioni e alle allergie o intervenire in modo mirato su alcuni disturbi digestivi. Tuttavia, alcuni fermenti lattici presenti nel microbiota intestinale sono troppo sensibili all’ossigeno per poter raggiungere l’apparato digerente per via orale. È il caso, in particolare, del ceppo Faecalibacterium prausnitzii (F. prau).
Questo batterio benefico è particolarmente interessante per la salute perché, digerendo i prebiotici, contribuisce ad aumentare la produzione di butirrato, un acido grasso a catena corta. Quest’ultimo favorisce una buona motilità intestinale, contribuisce a ridurre l’infiammazione e migliora la funzione di barriera svolta dall’intestino crasso. Il principio attivo brevettato della nostra formula Prebiotici ha dimostrato, in particolare, la propria efficacia nell’aumentare la presenza di questo batterio nel colon.
Per i benefici sulla salute in generale
Essendo fibre insolubili, i prebiotici aiutano anche a combattere la stitichezza favorendo il transito intestinale. La loro digestione da parte dei probiotici porta al rilascio di sostanze molto interessanti per la salute, chiamate postbiotici. Gli studi condotti su questi ultimi dimostrano anche il loro effetto benefico nel ridurre il colesterolo quando viene misurato a digiuno e nell’abbassare la glicemia dopo i pasti.
Dove si trovano i prebiotici?
Come tutte le fibre, i prebiotici si trovano soprattutto nella frutta e nella verdura fresche, nei legumi e nei cereali integrali. Gli alimenti che ne contengono di più sono:
- L’aglio
- La cipolla
- Gli asparagi
- La banana
- La cicoria
- Il porro
- Il carciofo
- Il kiwi
Per favorire più rapidamente il benessere della flora intestinale, potete assumere anche prebiotici sotto forma di integratore alimentare.
Come assumere un integratore prebiotico?
Sfruttate l’azione sinergica con i probiotici
Per ottimizzare l’azione dei probiotici, assumere prebiotici è una buona idea. Potete fare un ciclo di assunzione per favorire la crescita della flora intestinale e intima. Potete anche assumerli come integratori per aumentare l’efficacia di un’integrazione di probiotici.
In questo caso, è preferibile iniziare arricchendo l’alimentazione di probiotici, ad esempio con una delle nostre formule mirate Probio+, per ricostituire, diversificare o riequilibrare il microbiota. Poi, proseguite con un ciclo di prebiotici per stimolare la crescita dei fermenti lattici introdotti nella flora.
Perché evitare gli integratori “2 in 1”?
Potreste essere tentati di cercare un prodotto che riunisca prebiotici e probiotici nella stessa capsula. Sappiate che questo tipo di prodotto è poco efficace. Innanzitutto, come abbiamo appena visto, è preferibile assumere queste due sostanze una dopo l’altra. Ma soprattutto, i probiotici sono molto sensibili all’umidità, che tende a distruggerli quando non si trovano in un ambiente vivo.
Essendo fibre, i prebiotici hanno sempre un elevato contenuto di acqua e non possono quindi essere mescolati ai probiotici in un’unica formula. Per questo Apyforme vi propone due prodotti distinti, ma dagli effetti complementari!







