
Magnesio: effetti collaterali e precauzioni d’uso da conoscere
5 min
Utile en caso di integrazione per aumentare l’apporto di nutrienti e sostenere il corretto funzionamento dell’organismo in caso di stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione o spasmi muscolari insoliti, il magnesio può causare alcuni effetti collaterali. Generalmente lievi e passeggeri, possono risultare più fastidiosi se sono il segno di un sovradosaggio. Facciamo il punto sugli effetti indesiderati del magnesio.
Da ricordare:
- Il magnesio è essenziale per combattere la stanchezza, migliorare la concentrazione o alleviare i crampi. Tuttavia, può causare effetti collaterali digestivi (diarrea, mal di pancia), soprattutto in caso di sovradosaggio.
- Un eccesso di magnesio è raro, ma possibile, soprattutto in caso di insufficienza renale. Può provocare vomito, ipotensione, disturbi cardiaci o muscolari.
- Gli alimenti ricchi di magnesio non causano problemi, a differenza di alcune forme di magnesio negli integratori, meno tollerate.
- Il bisglicinato di magnesio utilizzato da Apyforme è altamente assimilabile, ben tollerato e offre un’efficacia ottimale senza disturbi digestivi.
Gli effetti collaterali del magnesio negli integratori alimentari
Il magnesio è un oligoelemento essenziale coinvolto in un’ampia varietà di reazioni enzimatiche. Presente in molti alimenti e indispensabile per il corretto funzionamento dell’organismo, è generalmente ben tollerato. Tuttavia, quando viene assunto sotto forma di integratore alimentare, in particolare ogni giorno, l’arrivo di una quantità elevata di magnesio nell’apparato digerente e poi nel sangue può causare alcuni effetti collaterali più o meno fastidiosi.
Si tratta principalmente di mal di pancia e diarrea, legati alle proprietà lassative del magnesio. Se la diarrea è intensa e dura per diversi giorni consecutivi, è preferibile interrompere l’integrazione. Questo consiglio mira soprattutto a evitare che i disturbi peggiorino. Infatti, l’emissione di feci liquide comporta una notevole perdita di acqua e sali minerali, che si aggiunge alla normale eliminazione renale. Con il tempo può insorgere una disidratazione e possono comparire sintomi legati alla perdita di una grande quantità di elettroliti.
Sovradosaggio di magnesio: definizione e sintomi
È piuttosto raro riscontrare un sovradosaggio di magnesio, perché il corpo umano immagazzina quello di cui non ha bisogno nelle ossa, nei muscoli e nei globuli rossi. Se tuttavia l’apporto supera questa capacità di stoccaggio, l’eccesso viene eliminato con le urine. Per questo l’assunzione di magnesio è controindicata per le persone con insufficienza renale.
Si parla di ipermagnesemia (livello di magnesio nel sangue troppo elevato) quando la concentrazione nel sangue supera 1,1 mmol/L in una persona sana oppure 2,5 mmol/L in una persona sottoposta a trattamento farmacologico a base di magnesio.
Quando nel sangue circola una quantità eccessiva di magnesio, si possono osservare segni di sovradosaggio:
- Vomito
- Calo della pressione
- Perdita del tono muscolare
- Disturbi cardiaci
Fortunatamente, anche se non vanno trascurate, queste manifestazioni restano eccezionali.
Ridurre gli effetti collaterali del magnesio
In genere, mangiare alimenti ricchi di magnesio non causa effetti indesiderati. Potete quindi gustare in tutta tranquillità verdure verdi, frutta a guscio, legumi, cereali integrali e altri alimenti che ne contengono in abbondanza, come il cioccolato fondente o le banane.
Le acque ricche di magnesio come Hépar, se consumate in quantità pari o superiori a un litro al giorno, tendono ad accelerare il transito intestinale. È proprio per questo motivo che sono consigliate come trattamento naturale alle persone che soffrono di stitichezza. Anche in questo caso, non si tratta propriamente di effetti collaterali.
Per quanto riguarda gli integratori alimentari, i disturbi legati all’integrazione variano in base alla loro composizione. Infatti, esistono diverse forme di magnesio, ciascuna con caratteristiche che ne influenzano la tollerabilità: aspartato di magnesio, lattato di magnesio, cloruro di magnesio, gluconato di magnesio, ossido di magnesio, carbonato di magnesio, magnesio marino… Non tutte contengono la stessa quantità di magnesio utilizzabile dall’organismo. Inoltre, ciascuna viene assimilata con maggiore o minore facilità durante la digestione, influenzandone l’utilizzo da parte dell’organismo.
L’integratore alimentare in capsule « Magnesio » di Apyforme è formulato con bisglicinato di magnesio, una forma altamente biodisponibile. Ciò significa che viene assorbita meglio dalla mucosa intestinale rispetto agli altri sali di magnesio. Ha anche il vantaggio di non compromettere il benessere digestivo, causando meno dolori addominali e diarrea. Particolarmente efficace, il nostro integratore alimentare contiene anche vitamina B6 e taurina, che contribuiscono ad aumentare l’assorbimento naturale del magnesio.
Quali forme di magnesio sono meglio tollerate?
Magnesio organico o inorganico: quali sono le differenze?
Esistono diverse forme di magnesio, che si distinguono principalmente per la loro struttura chimica. Questa influenza direttamente il loro assorbimento e la loro tollerabilità digestiva.
Le forme cosiddette organiche (come il citrato, il malato o il bisglicinato di magnesio) sono legate a composti organici, il che ne facilita l’assimilazione da parte dell’apparato digerente.
Al contrario, le forme inorganiche (ossido, cloruro, carbonato di magnesio) presentano una biodisponibilità inferiore e rimangono più a lungo nell’intestino, aumentando così il rischio di sintomi digestivi.
Queste differenze spiegano perché alcuni integratori alimentari siano meglio tollerati di altri, anche a parità di dose.
Le forme da evitare in caso di disturbi digestivi
In caso di sensibilità digestiva, è preferibile scegliere alcune forme di magnesio, mentre altre possono accentuare i disturbi.
L’ossido di magnesio, per esempio, è spesso associato a un basso assorbimento e a un marcato effetto lassativo, soprattutto in caso di assunzione eccessiva. Anche il cloruro di magnesio può causare diarrea o fastidi nelle persone sensibili. La tollerabilità del magnesio marino, invece, varia da una persona all’altra, poiché deriva da una miscela naturale di diversi sali di magnesio.
Questi rischi aumentano quando le dosi superano gli apporti raccomandati o quando il magnesio viene assunto lontano dai pasti. In caso di dubbi, si consiglia di chiedere consiglio a un farmacista o a un medico, soprattutto se si assumono anche farmaci.
Perché il bisglicinato viene assimilato meglio?
Il bisglicinato di magnesio si distingue per l’eccellente assorbimento e l’ottima tollerabilità. Questa forma unisce il magnesio a due molecole di glicina, un amminoacido che ne facilita il passaggio attraverso la mucosa digestiva. Il risultato è un migliore utilizzo da parte dell’organismo, con minori perdite nelle feci e quindi meno sintomi indesiderati nell’uso abituale. Questo tipo di prodotto permette di ottimizzare l’apporto senza aumentare il rischio di disturbi intestinali, anche con l’assunzione quotidiana. È quindi una valida opzione di integrazione, soprattutto se associato alla vitamina B6, come nel nostro prodotto Magnesio Bisglicinato. Numerosi dati scientifici dimostrano infatti che, in presenza di questa vitamina, il magnesio viene assorbito meglio.







